Rock & poems<small></small>
Rock Internazionale

Massimo Priviero

Rock & poems

2007 - Universal
16/11/2007 - di
In tempi in cui è sempre più consigliato recuperare materiale d’archivio, proprio o altrui, fare un disco di cover può essere comodo, facile, perché i grandi classici in fondo sono una garanzia.
Eppure anche oggi che viviamo nel revival più di quando il revival c’era davvero, ci sono dischi di cover che non sono semplici dischi di cover. Ne ha fatto uno Massimo Priviero, rocker che non si è mai limitato solo ad inseguire i propri miti, a “fare lo Springsteen” o il Dylan come si suol dire.
In “Rock & poems” ci sono due pezzi suoi, riproposti in inglese, e dieci brani che hanno fatto la storia del rock. Ma soprattutto c’è la sua voce, mai così forte nell’interpretare e nel dare un marchio alle canzoni.
Non si può dire che Massimo aggiunga nulla agli originali – quelli restano insuperabili -, ma ci mette del suo e ce ne mette parecchio.
Merito anche di una band che entra nello spirito e nel suono dei pezzi: le tracce più rock hanno un drive che lo stesso Springsteen oggi fatica a tenere, mentre le ballate hanno un’intensità a dir poco appassionata. Da notare l’approccio tirato degli strumenti, hammond compreso, e quello ritmato del pianoforte, esemplare nel dare forza a melodie già spiccate di loro: anche quando suona più roots con fisarmonica, armonica e dobro, Priviero riesce a dare una sua espressione marcata all’epica di “Ol’ 55” e “The promised land” facendone i due apici della scaletta.
“Rock & poems” è il disco di qualcuno che insegue i propri sogni da una vita ma non con l’obiettivo di cullarsi nella loro grandezza (tutta americana): Priviero ne ha assimilato piuttosto la forza ideale e l’ha trasportata su di sé evitando un semplice processo di emulazione. Lo dimostrano “Resistance” e “Marchin´ on”, che non sfigurano accanto a “The sound of silence” e “Have you ever seen the rain”.
Forse avrebbe giovato qualche pezzo meno noto, perché la forza dei pezzi è tale che a tratti si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un inno dopo l’altro. Nel finale comunque ci sono un paio di traditionals riarrangiati, tra cui la preghiera di “We shall overcome”, che da una parte riporta alla mente ancora una volta lo spirito del miglior Sprinsgteen e dall’altra respira coi suoi polmoni, pieni al punto da gonfiare le vene a chi la interpreta.
Certo, alla fine “Rock & poems” resta un disco di cover. Ma che disco di cover!

Track List

  • Blowing In The Wind|
  • The Sound Of Silence|
  • Resistance (M. Priviero)|
  • Chimes Of Freedom|
  • Ol´ 55|
  • The Promised Land|
  • The Great Pretender|
  • Desperado|
  • Marchin´On (M. Priviero)|
  • Have You Ever Seen The Rain|
  • Lily Of The West|
  • We Shall Overcome

Massimo Priviero Altri articoli