Marisa Yeaman - Voices From Underground

Marisa Yeaman

Voices From Underground

2011 - Deep Pearl Records

Americana Songwriting Folk Rock Country

04/08/2011  |  di Claudio Giuliani

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La ragazza arriva dall’Australia, capelli color del grano maturo, già da adolescente elabora un apprendistato basato sulla musica e sulle canzoni; i suoi eroi sono quelli classici: da Dylan a Kerouac, da Johnny Cash a Joni Mitchell, Ramblin Jack Elliott, Tom Russell e mille altri vagabondi che, tramite canzoni, hanno intrecciato le loro strade inseguendo utopie di liberazione e emancipazione dell’anima, raccontando/cantando il loro tempo e i loro fardelli obliqui, rincorrendo propositi e percorsi di assoluzione & dannazione. Una giovinezza piena di vita trascorsa fiancheggiando le sconfinate strade del continente australiano al seguito dei ricorrenti traslochi della famiglia; un’esperienza che l’ha guidata ad osservare il mondo con un punto di vista personale e dinamico, senza staticismi o immobilismi, cercando di cogliere le emozioni nell’incontro con la realtà circostante, un’esperienza che ha acceso in lei un’inesauribile desiderio di movimento e conoscenza e di rivelare le sue osservazioni.

Io l’ho conosciuta per caso sul web, poi qualche mese dopo (estate 2009) ci siamo incontrati nel corso di una sua breve visita dalle nostre parti per un paio di date per poi dirigersi in Olanda dove riscuote un discreto seguito. Dal vivo, sul palco, ha saputo ben comunicare e nel pomeriggio trascorso insieme si è dimostrata essere una donna schietta, genuina e spontaneamente alla mano.

Voices From Underground è il lodevole seguito dell’eccellente “Roadmap Heart” editato poco più di un paio d’anni fa, ma nel suo curriculum c’è da rammentare anche il favorevole esordio di “Pure Motive” targato 2005.
Voices From Underground è dunque il terzo album di questa onesta cantautrice: canzoni di buona qualità, una voce calda ed espressiva e un’imbastitura sonora che per comodità definiamo Americana. Sono tracks che esplorano vicende sommamente personali o che si rivolgono a interlocutori singolari o a situazioni globali. Songs che si muovono lungo pomellati tragitti laterali che vorticano attorno a introspettive movenze cantautorali e stilemi Americana; una troubadour al femminile che ci fa partecipi dei suoi sentimenti, della sua malinconia, delle sue immaginazioni e della sua incazzatura per le iniquità e le ingiustizie del mondo.

Partiamo da “Warm night in Austin”: bella ballata dai toni pastosi, con annotazioni dell’autrice nell’incontro con la città texana, un rendez-vous affettuoso con la capitale mondiale di quel suono che raccorda e aggomitola country, rock, folk, cristalli bluesy e cuori rootsy. “Straggler in the human race” ruota attorno a portamenti concilianti, bello il dobro di Dave Steel (presenza fissa che si occupa anche di chitarre, mandolini & affini) mentre “Roadcase blues” è un’altra song introspettiva e stradaiola. L’austera “Galileo” è dedicata alla vittima storica di un potere secolare reazionario ed oscurantista, infinitamente sordo alla visione di un orizzonte libertario e luminescente che dischiude le menti e mette in discussione l’essenza stessa del trono autoritario
.

La tenebrosa “Grace’s ghost”, lo smarrimento di “Nightingale”, il fascino notturno della passionale “Nighthawks lament”…suggestive e inquiete tracks con elementi cromatici cobalto & rosso prugna dell’imbrunire In “Montmartre tonight”, nata probabilmente dalla visita di musei e gallerie d’arte, Marisa Yeaman menziona i gloriosi pittori dell’impressionismo, una sovversione di colori che vale una rivoluzione; bella songs, visionaria & penetrante. Poi, poco prima della chiusura, i malinconici coinvolgenti magnetismi di “Love will keep me warm” con gli accarezzamenti della pedal steel di Garrett Costigan. Infine la conclusiva “Sharon”: una ballad per chitarra acustica dagli aromi urban-folk e con intelaiature profonde che denudano sentimenti e bruciori.



Un normale disco cantautorale di Americana, ma dalle intrinseche (e sostanzialmente soddisfacenti) qualità. Assolutamente gradevole.



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Track List:

  • Warm night in Austin
  • Straggler in the human race
  • Age of discovery
  • Roadcase blues
  • Galileo
  • For sale
  • Grace’s ghost
  • Montmartre tonight
  • Nightingale
  • Nighthawks lament
  • Love will keep me warm
  • Sharon

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