Marco Notari - Oltre lo specchio

Marco Notari

Oltre lo specchio

2006 - Artes rec./ Mescal / Sony&BMG

Emergenti

06/03/2006  |  di Alfonso Fanizza

Dopo essersi cimentato per ben due volte nell’auto-produzione, Marco Notari giunge al suo esordio discografico per l’etichetta indipendente ARTES Records.
Possiamo aspettarci notevoli risultati da questo nuovo progetto, in quanto il giovane artista possieda tutte le carte in regola per riuscire a farsi strada tra le file “indie” del nostro paese, con la piccola speranza da parte nostra di veder rimanere intatto il percorso intrapreso, e non soggetto alle “solite” alterazioni.
D’altra parte, il giovane cantautore astigiano, con “Oltre lo specchio”, tende a stabilire alcuni punti essenziali del proprio tragitto musicale mettendone in primo piano chiaramente le reali intenzioni. Sin dal primo ascolto si viene catturati da un’impostazione vocale che si distende in maniera dolce e delicata, una voce improntata su sonorità che si presentano particolarmente tenui. Attraverso la presentazione di brani velati da una scarna malinconia, Notari esprime un consapevole male di vivere, una paura di vivere in questa società sempre più caotica, ma è proprio partendo da questa consapevolezza che nasce la voglia di reagire. Ed è proprio su questi temi che erige il suo “Oltre lo specchio”.
Notari dimostra le proprie capacità compositive proponendo un album ottimo per il modo in cui è riuscito a crearne le intime atmosfere, circoscritte dalle corde della sua chitarra, ma anche dal timbro della sua piacevole voce. A fargli da contro-canto troviamo i Madam, band con la quale ha trovato il giusto affiatamento, divenendo stabili compagni d’avventura. L’ottimo risultato ottenuto è dovuto anche al giusto contributo che una figura come quella di Giulio Casale ha portato nelle vesti di produttore artistico. Allo stesso tempo il leader degli Estra ha spalleggiato Notari nel ruolo di co-autore dei brani “Ninfee” e “Noia sacrificale” per i testi, e “Autonomi” per la musica.
Un progetto (questo) che prende forma in dieci ballate dall’impronta tipicamente indie-rock, nelle quali spiccano per bellezza brani quali il singolo “Ninfee”, la traccia “Speciale” deliziata dalle sferzate elettriche che la contornano, la title-track per la presenza del trombone e del pianoforte a marcare le incantevoli atmosfere, ed il brano “Vertigini”, splendida ballata scaraventata su abissi d’inquietudine, che mette in luce anche morbidi vocalizzi.
I testi rispecchiano una chiara consapevolezza a vivere in una triste realtà: “mostri ancora le stesse verità/ ma dentro soffre tradita l’anima/ io sto nudo qui davanti a te/ non mi importa se dovrò perdere/ se questo è vivere/ è un sogno orribile” (“Noia sacrificale”) o “occhi che ormai tremano nel vedere il sole/ le mie ali di fango/ vano e innocuo lamento” (“Lamento d’inverno”). Di conseguenza, vengono espresse sia la voglia di reagire a questa situazione soffocante (“dimentica chi nasconde la debolezza/ non pensare più al buio che ti accarezza/ti porterò via lontano da questa vita che/ partendo da te si schianta in me”, “Lacrime”), sia la voglia di libertà (“io vorrei volare via/ come foglia bellissima ma ingiallita/ e dovrei volare via/ io vorrei volare via”, “Libellula”).
Non possiamo altro che annoverare Marco Notari tra coloro che possiedono tutte le qualità per continuare a fare bene su questo tragitto irto di non pochi ostacoli.


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