Chi da tempo segue le vicende di questo gruppo certamente non si era perso l’uscita lo scorso anno del loro apprezzatissimo quarto album dal titolo “Mambassa” ed ovviamente non sarà sfuggito che il brano che dà il titolo a questo progetto è lo stesso di una canzone di quel disco.
È così, “Stop” è il titolo di uno dei brani più belli dell’album “Mambassa”. Narra una storia purtroppo attuale, dai tratti malinconici nel testo e nelle note che la accompagnano. Prodotta da Davey Ray Moore (ex Cousteau), “Stop” è la storia di un operaio che scrive alla moglie per confessarle la sua cassa integrazione che oramai dura da un mese.
“Stop” quindi è fondamentalmente un singolo, ma non solo, vi è anche “In pochi attimi”, l’inedito del disco, una ballata con l’immediatezza del pop, ma con una grande eleganza di fondo.
Terzo brano che compone il singolo è “Senza respiro”, brano registrato in versione acustica, molto scuro, notturno ed ansimante.
Ma per ora ho parlato solo dell’aspetto musicale del disco, ma non è tutto qui.
“Stop” è prima di tutto un progetto, che, partendo dalla canzone ispirata alle commedie dedicate alla vita degli operai come “I lunedì al sole”, si sviluppa fino ad elaborare anche un video ed un fumetto che accompagnano le canzoni.
Il video è stato realizzato dal giovane regista Giuseppe Gagliardi, già premiato Sacher D’Argento e Gran Premio della Giuria al Torino film Festival. Il video ripercorre la storia della canzone “Stop”. La produzione ha ottenuto la collaborazione della Fiom Umbria e di Film Commission .
Gli attori del video, ad esclusione di Valentina Gaia, sono tutti operai delle acciaierie alcuni dei quali hanno anche provato la cassa integrazione.
“Stop” però è anche un fumetto realizzato da Mauro Balloni, che ascoltando il brano ha realizzato disegni che ha spedito alla band.
Questi hanno deciso di includere il fumetto nel singolo e di far disegnare a Balloni la grafica della copertina, aggiungendo così alla creatività del gruppo, l’originalità e novità di un disco-fumetto.
Track List: