Malvachimica - Dipende dai giorni

Malvachimica

Dipende dai giorni

2010 - Forears

Emergenti Rock

18/03/2011  |  di Antonio Benforte

Un sound diretto e senza tanti fronzoli, quello dei Malvachimica, band fiorentina che bada alla sostanza: canzoni orecchiabili, ritornelli fatti apposta per essere memorizzati e cantati e, in generale, dei buoni arrangiamenti a sostegno di melodie pop-rock che sorprendono per vivacità e immediatezza. Il loro primo Ep, Dipende dai giorni, riesce a non perdersi per strada trovando un buon equilibrio tra testi e musiche. È soprattutto l’inizio che convince: un uno-due fortissimo con le prime due tracce, Malcomune e Parlo alle allodole, che bastano da sole a fare ben sperare per il futuro.

La prima canzone è un inno generazionale malinconico ma in salsa fortemente rock, che quando canta “Voglio far passare questi anni di qua” sa di rivolgersi a un pubblico molto più vasto di quello che in realtà ascolterà il disco. Parlo alle allodole, invece, più riflessiva, richiama echi vagamente vicini agli Afterhours, ma poi ricerca una strada originale nel gruppo delle ballate malinconiche-riflessive: “Dicono che mi servirà, ma mi distrae non dire che, che vedo nel mondo, qualcosa di invalido, in realtà lo penso ma non resta altro che darsi da fare”. Ne I vigneti, invece, emerge tutta una vena folk-rock, con una ballata cadenzata con forti richiami alle radici, al passato, a ciò che ci si lascia alle spalle. È forse il potenziale singolo di lancio per la scena nazionale, questa canzone, perché riesce a tenere in equilibrio la realtà di periferia e la musica orecchiabile. Lo zio d’America, invece, è caratterizzata da un sound più cupo e rock.

Le melodie diventano più dure e dirette, c’è un po’ più di rabbia, il ritmo è più teso e il risultato comunque riuscito. Chiude l’Ep il brano L’isola, forse il più semplice e diretto del disco, e questo viene forse racchiuso anche nella frase principale del testo: “Sono pronto a dare fuoco all´isola”. Ed è innegabile che questo trio giovane e talentuoso ci riesca, a dare fuoco alle cose. Se cinque canzoni forse non bastano per dare un giudizio esaustivo su una band, si possono creare comunque delle aspettative, e magari – con le dovute proporzioni – azzardare un parere: nel caso dei Malvachimica, molto più che positivo.


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Track List:

  • Malcomune
  • Parlo alle allodole
  • I vigneti
  • Lo zio d´america
  • L´isola

Marte Live A Buzz Supreme http://www.protosound.net Mk Records Pyxel.it