30/01/2012 | di Andrea Valbonetti
Nel 2011 è stato ristampato per l’etichetta Thrill Jockey l’album di debutto di Luke Roberts, uscito in versione limitata nel 2010. Il disco, che si intitola Big bells and dime songs, è composto da dieci tracce caratterizzate da un suono scarno e secco e da testi che rivelano un cantautore molto efficace.
Luke Roberts, nato a Nashville, ma residente a Brooklyn, coacervo dei migliori talenti del songwriting degli ultimi anni, ha dichiarato di avere scritto poesie che avrebbe voluto declamare prima di andarsene. Partendo da questi versi e accompagnandoli con un fingerpicking acustico e con una voce profonda e carica di sentimento, nascono le canzoni di Big bells and dime songs.
I brani di Luke Roberts parlano di fuga, disillusione, cadute, risalite, barcollamenti di fronte alle scelte poste dalla vita. Sono canzoni di vagabondi e di poeti, di quieta malinconia e di tristezza sublime.
La passione per i treni del giovane Luke Roberts, che da bambino spesso scappava da casa per vedere passare i treni merci e a volte li prendeva al volo come un hobo, è visibile nella foto di copertina dell’album. Un paesaggio dello Utah con un treno diretto verso una miniera di carbone. Una foto che sembra uscita da un archivio degli anni Settanta, da un angolo di mondo descritto da Steinbeck.
Le canzoni migliori del disco sono le due più intime: Unspotted Clothes e la versione destrutturata di Dime song. Ho molto apprezzato che l’ultima traccia, intitolata Hidden track, sia la versione arrangiata e rifinita di Dime song, ma che Luke Roberts abbia preferito assegnare il titolo al brano nella sua veste da demo con le incertezze nel suono della chitarra e nella sua voce.
Questa scelta, preferire la sostanza alla forma, riassume l'anima dell'album.
Complessivamente Big bells and dime songs è un disco non originale che risente molto delle influenze della tradizione di folk acustico americano, in particolare di Townes Van Zandt.
La forza del disco d’esordio di Luke Roberts però sta nella capacità di utilizzare il registro del folk cantautorale della tradizione per raccontare la propria visione del mondo, dipingendo un paesaggio di realismo e sentimenti.
Track List: