Luca Gemma - Saluti da venus

Luca Gemma

Saluti da venus

2004 - Ponderosa Music&Art / Warner

09/02/2005  |  di Ambrosia J. S. Imbornone

In principio c’erano i Rossomaltese, versatile gruppo dell’alternative rock con tanto di fiati e percussioni. Gino De Crescenzo, lungi dal pensare di diventare Pacifico e cantante, si dilettava in riff o arpeggi di chitarra, e componeva la musica. Il romano Luca Gemma cantava, suonava, scriveva testi su disoccupazione, povertà, disagi esistenziali, delusione e rabbia.
Dall’ultimo album del gruppo, “Mosche libere”, son passati ormai quasi nove anni. Nel frattempo, Luca si è dedicato ai progetti più disparati, dal teatro alle trasmissioni e radiodrammi della Barlumen e di Radio3 Rai, dalle colonne sonore per cinema e tv alla musica “situazionista” di Steve Piccolo.
Finalmente da qualche mese è nei negozi il suo cd d’esordio come solista. La voce di Gemma la ritroviamo oggi forse maturata e un po’ addolcita, sicché involontariamente e stranamente in qualche pezzo ricorda la tradizione melodica italiana. Vocalmente il Nostro si conferma comunque il rocker di un tempo, talvolta nel timbro simile ad Anthony Kiedis dei Red Hot Chili Peppers. Proprio rivisitata alla luce di brani come la “Road Trippin’” del gruppo californiano sembrerebbe la cover di “Tu si’ ‘na cosa grande” di Modugno, la cui “Malarazza” aveva aperto già “Nudo” dei Rossomaltese.
A voler trovare modelli per esemplificare la musica che piace fare a Gemma ci si può sbizzarrire: “Meglio l’estate” e “Pensiero limpido” rammentano un po’ Chimenti, il ritornello di “Aeroplano” metricamente potrebbe essere di Gazzè, “La canzone dei desideri” sfodera delle sonorità pop solari che non dispiacerebbero a Pacifico e a Venuti. Alcune canzoni hanno invece un bel sapore rock, mentre altrove si percepisce un suono vintage, anni ’60.
L’album insomma è variegato e interessante. Tra le frecce al suo arco ci sono anche un crescendo di chitarra acustica notevole (“Confesso”), nonché una spruzzata di violini e cupi violoncelli a rendere più suggestive le ballate mai banali incentrate sulla chitarra, sul piano o sull’organo. I testi di Luca sono originali, disincantati e rabbiosi come quelli del passato. Gli argomenti sono le difficoltà che inaspriscono la vita e l’amore, rischiando di spingere la dea Venere a salutare per sempre gli uomini dal suo pianeta arancione. Tale mood è ben sintetizzato nei versi e nella musica di “Confesso”: “Sto bene anche nella malinconia / Mia per sempre / La rabbia che addolcisce ciò che non capisce / Confesso lo stesso è un gran casino stare al mondo adesso”. Luca Gemma forse è più prosaico che poetico, però piazza parole stridenti che sanno spiazzare come un pugno nello stomaco. Con l’arma dell’ironia riesce a raccontarsi e a raccontare, in tanti modi: cita con nochalance nello stesso brano Zorro e Tenco, con la sua “Vedrai vedrai”(“La canzone dei desideri”), utilizza una celebre frase di John Lennon nell’accattivante “Verresti a sopravvivere con me?”, che nel titolo appunto apporta una significativa variazione ad un luogo comune, sceglie infine l’apologo quasi favolistico per presentarsi in “Luca”, il suo primo singolo uscito a marzo 2003.
È curioso che sia De Crescenzo che Gemma abbiano debuttato da solisti con un singolo che parlava esplicitamente di loro stessi in terza persona: se Pacifico chiudeva il brano omonimo con i versi “Gino, papà napoletano, un quarto brasiliano, pacifico = Milano”, Luca rivisita la filastrocca di “Apelle figlio di Apollo” e nomina genitori e nonni, oltre a dedicare alcuni versi di altri pezzi al capoluogo lombardo che da tempo l’ha “adottato”. Dopo anni passati in simbiosi con un ampio ensemble variopinto in giro per l’Italia, entrambi forse avranno sentito il desiderio di ritrovare la propria identità, presentandola al pubblico con generalità precise.
Di certo anche Luca Gemma ha dimostrato di avere una sua personalità artistica particolare. Non ci resta che dirgli: bentornato!


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Track List:

  • VERRESTI A SOPRAVVIVERE CON ME?|
  • MEGLIO L’ESTATE|
  • FIORISTA TRISTE|
  • TU SI’ ‘NA COSA GRANDE (TU 6)|
  • LA CANZONE DEI DESIDERI|
  • LUCA|
  • AEROPLANO|
  • PESCI|
  • CONFESSO|
  • IL RUMORE DELL’AMORE|
  • PENSIERO LIMPIDO

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