Non lasciatevi ingannare da quel cavallo che vi sorride divertito quando aprite il cd, tantomeno dai simpatici ringraziamenti dei Lebowski: in "Chiaroscuro Scenario" gioia e spensieratezza sono due elementi totalmente assenti. Quattro ragazzi (voce-chitarra-basso-batteria) e un disco fatto di undici pezzi densi di emozioni, di sofferenze da esorcizzare attraverso la musica: un usuale mal d´amore che in alcuni tratti rimanda ai Tiromancino ("L´eccezione per te") si alterna ad un più forte mal di vivere che si dirama in diverse strade, dal senso di inadeguatezza ("Ho paura") alla pura espressione del desiderio di evadere verso il sollievo ("Via da qui"). Un album dai contenuti a tratti tragici che trovano espressione in uno schema sonoro fin troppo povero di divagazioni: strofe lente, malinconiche e sussurrate che sfociano gradatamente in ritornelli più corposi che sanno di urla liberatorie, uno schema che ripetuto undici volte porta inevitabilmente con sé un pizzico di noia per l´ascoltatore. La tecnica musicale dei quattro è apprezzabile anche se vi sono vive possibilità di miglioramento in fase compositiva e vocale, due aspetti che si sottraggono ancora ad una maggiore creatività: non mancano comunque piccoli indizi di qualità, come la lamentosa "Bolle di Sapone" che ci porta in un´ atmosfera onirica targata anni sessanta, nella pura psichedelia. Registrato al Mela Acerba Studio di Castelferretti, "Chiaroscuro Scenario" si presenta dunque come un album tutto sommato piacevole, anche se risulta difficile berselo tutto d´un fiato. Se teniamo però conto di trovarci di fronte ad un´opera prima, per di più autoprodotta, non possiamo che vedere nel risultato finale aspetti davvero positivi.
Track List: