A Little Magic, a Little Kindness<small> [<strong>Ristampe</strong>]</small>
Americana − Songwriting

Laura Nyro

A Little Magic, a Little Kindness [Ristampe]

2017 - Real Gone Music Columbia
18/10/2017 - di
Laura Nyro avrebbe compiuto 70 anni il 18 Ottobre di quest`anno se non fosse che nel 1997 ci ha lasciato per un malefico cancro alle ovaie quando il mezzo secolo di vita stava bussando alla sua porta. Una delle voci più straordinarie dell`America degli anni 60`, davvero ben poco da invidiare alle altre grandissime della sua epoca, Joni Mitchell e Carole King tanto per nominare le due più note.
Eppure una personalità di tale livello non ha mai goduto di un centesimo della gloria di altre coetanee e colleghe e non soltanto per non avere una canzone o un singolo da classifica che le aprisse le porte del grande pubblico, ma anche per una scelta di vita ben precisa. I suoi ascolti di gioventù includono grandissimi come John Coltrane, Nina Simone, Miles Davis, soulman come Smokey Robinson e Curtis Mayfield e lo stesso Van Morrison che Laura ha sempre stimato, tutte influenze che si rifletteranno sulle sue composizioni future.
Nata nel Bronx newyorchese un paio d`anni dopo la fine della guerra dopo la solita gavetta nelle strade della grande mela riuscì ad ottenere un contratto discografico a soli 20 anni grazie alla lungimiranza della Verve Folkways, etichetta con in catalogo artisti di smisurato talento come Tim Hardin, Odetta, Dace Van Ronk, Janis Ian e una band super come i Blues Project di Al Kooper. Una successiva esibizione nello stesso anno al Monterey Pop Festival avrebbe potuto lanciarla nella stratosfera musicale, vista la calorosa risposta del pubblico presente se non fosse che la stessa Nyro considerò la sua performance un autentico fallimento (!) in virtù della natura schiva e timida della sua persona oltre la scarsa attitudine ad esibirsi davanti a platee di quelle dimensioni. Fatto sta che i tipi della Columbia che già avevano Bob Dylan e Leonard Cohen in catalogo fecero sì che la talentuosa newyorchese firmasse un clamoroso contratto per circa 4 milioni di dollari, davvero tanti per l`epoca e soprattutto per una ragazza di soli 20 anni.


E per adesso ci fermiamo qui con il racconto perché è questa l`epoca storica che ci interessa, quella che riguarda i primi 2 album di Laura, quelli più intensi e genuini, adesso raggruppati in questa imperdibile doppia raccolta chiamata A Little Magic, a Little Kindness.
Il primo come detto è l`unico uscito per la Verve Folkways, è More Than a New Discovery, in massima parte registrato nel 1966 per poi essere pubblicato a Gennaio 1967, in seguito ristampato 2 volte, prima col titolo Laura Nyro, con l`ordine dei pezzi scombussolato poi rinominandolo First Songs (1973) con diversa copertina e un brano col titolo cambiato.
L`album si presentava con una bella foto della giovane Nyro su uno sfondo nero ma la cosa che più impressionava è che le 12 brevi canzoni presenti portavano tutte la sua firma, fatto davvero rilevante considerato che molte tracce sono state registrate nel 1965 (stando alle note della ristampa della Rev-Ola del 2008), quando Laura era appena maggiorenne.
More Than a New Discovery è già un disco magnifico, assolutamente da riscoprire allo stesso livello degli album successivi, quelli considerati all`unanimità i suoi migliori.
Un álbum che si regge molto sugli arrangiamenti di Herb Bernstein, quello che provò a togliere il piano dalle mani della Nyro, peccato mortale, visto che la ragazza del Bronx ci andava quasi a letto con lo strumento che sapeva suonare molto bene già da piccola, adducendo la scusa che era troppo giovane per guidare i musicisti. Fra questi ultimi da notare la presenza del chitarrista Jay Berliner, che molti ricordano al fianco di Charlie Mingus e pure di Van Morrison nel suo capolavoro immortale Astral Weeks.

Per ironia del destino qui dentro ci sono molte altre tracce che sono divenute famose interpretate da altri artisti che le hanno portate nelle alte sfere delle classifiche. Nessuno di questi si è mai avvicinato alla estensione vocale di tre ottave di Laura Nyro però con arrangiamenti più corposi certe canzoni hanno guadagnato in brillantezza. Ricordiamo quindi i Fifth Dimension con Wedding Bell Blues, proposta anche al Festival di Monterey , Barbra Streisand con Stoney End e soprattutto When I Die, scritta a soli 17 anni e "venduta" a Peter, Paul and Mary per 5.000 $ e resa poi celebre nelle cover dei Blood Sweat & Tears. Qui sta tutto il meglio o quasi di un grande esordio.

Il secondo disco qui presente, Eli and the Thirteenth Confession (3 Marzo 1968), il primo per la Columbia Records, porta a maturazione le già brillanti intuizioni dell`esordio e si può ritenere una prova pressoché perfetta.
Qualcuno lo ha definito Blue-eyed Soul, certo c`è quello, ci sono sfumature jazzistiche, ma forse qui le etichette servono poco, occorre ascoltare e rimanere ancora una volta meravigliati dalla maturità di un artista così giovane e già così sicura di sè.
Se la maestria pianistica di Laura Nyro è cosa ormai assodata sorprende piuttosto la sua facilità di sfornare grandi canzoni con una facilità anche superiore alla stessa Joni Mitchell e a Carole King, perlomeno quelle dei primi dischi, giusto per fare un paragone calzante. Non parliamo poi della sua incredibile estensione vocale, qualcuno nel tempo l`ha pure trovata stridente, addirittura stucchevole, noi diciamo subito che è il perfetto compendio alla sue perfette costruzioni sonore.
Diamo il giusto merito al nuovo produttore e arrangiatore Charlie Calello, membro dei Four Seasons che qui ha fatto un ottimo lavoro accontentando in pieno la talentuosa newyorchese, in particolare in questo lavoro sono molto curate le sovrapposizioni vocali, ben presenti in più di una traccia. Incredibile la facilità con la quale controlla le sue esuberanze vocali, come nell`apertura alla grande di Lucky, nel superbo blues di Poverty Train, nella "notturna" Lonely Woman, degna di grandissime come Billie Holiday e Nina Simone.
La potente Eli`s Comin` con intrecci vocali vorticosi è un pezzo che fosse stato spinto a dovere dalla potente Columbia avrebbe potuto dare maggiore visibilità e soddisfazioni economiche alla Nyro, ma forse non era quello che lei cercava. Nel secondo lato altre bellezze, ma qui si potrebbe citare tutto ad occhi chiusi. evidenziamo Soul Soul Picnic, gli stop and go della vivace Once It Was Alright Now (Farmer Joe), i 5 minuti dell`elegante December`s Boudoir e la perfetta chiusura con la superba The Confession. Uno dei migliori album solistici degli anni sessanta, in ambito femminile ma non solo.


Laura Nyro ha sempre odiato lo Star System, si è sempre tenuta alla larga da stampa, mass media,  per lei era davvero impossibile  sopportare il successo che le era piombato addosso . Dice " Ero così giovane e tutto è successo così rapidamente, non avrei mai pensato di diventare famosa, non sapevo proprio come maneggiare il tutto, denaro, denaro, sempre i soldi di mezzo e mi sentivo come un pedone degli scacchi". Lo stesso padre dice che "Laura non accettava compromessi, non voleva avere a che fare con lo show biz, voleva allontanare da sè la luce dei riflettori". Fu così che si prese i famosi 5 anni di pausa dal music business, una enormità per una artista all`apice artistico, quando tutto sembrava facile e la strada del successo totalmente in discesa. Seguirono un matrimonio con un falegname chiamato David Bianchini seguito dalla non troppo velata e lunga unione sentimentale (17 anni) con la bella pittrice Maria Desiderio che è durata fino alla sua morte, avvenuta a 49 anni, la stessa età in cui era venuta a mancare la madre, pure lui morta per lo stesso identico tumore toccato poi in eredità alla figlia.

Dopo il suo addio gli stessi familiari e amici più stretti vollero difenderle la privacy, poca pubblicità e poche celebrazioni com`era nella natura di Laura che aveva più volte affermato che le cose commerciali e grossolane erano una offesa alla sua anima artistica. E chissà se avrebbe apprezzato le decine di opere postume a suo nome che sono uscite post mortem, tutte di livello altissimo ad onor del vero, non parliamo tanto di ristampe come questa ma i numerosi live che hanno visto la luce negli ultimi 20 anni. Chissà se saranno proprio meravigliosi recuperi come questo A Little Magic, a Little Kindness a renderla giustizia. Eternal Love for Laura.

 

Track List

  • Disc 1: More Than A New Discovery
  • Goodbye Joe
  • Billy`s Blues
  • And When I Die
  • Stoney End
  • Lazy Susan
  • Hands Off the Man
  • Wedding Bell Blues
  • Buy and Sell
  • He`s a Runner
  • I Never Meant to Hurt You
  • California Shoeshine Boys
  • Stoney End (Single Version with Alternate Lyrics)
  • Disc 2: Eli And The Thirteenth Confession
  • Luckie
  • Lu
  • Sweet Blindness
  • Poverty Train
  • Lonely Women
  • Eli`s Comin`
  • Timer
  • Stoned Soul Picnic
  • Emmie
  • Woman`s Blues
  • Once It Was Alright Now (Farmer Joe)
  • December`s Boudoir
  • The Confession
  • Eli`s Comin` (Single Version)
  • Save the Country (Single Version)