Langhorne Slim - Be Set Free

Langhorne Slim

Be Set Free

2009 - Kemado

04/11/2009  |  di Vito Sartor

C’è poco altro da dire rispetto a quello che si è già detto nelle nostre pagine virtuali intorno a questo talentuoso ragazzo americano di nome Sean Scolnick: classe 1980, nascosto dietro le spoglie di un nome d’arte che oramai è quasi una leggenda della così detta seconda generazione dell’alternativa country. Con atteggiamento critico, noi ascoltatori lo attendevamo al varco proprio con la sua terza prova, nonostante avessimo decretato già parecchi verdetti nei suoi confronti: Set Be Free diventa così una raccolta di essenziali gemme che riassumono benissimo l’excursus artistico del cantautore, in cui il romanticismo e la ruvidezza rock si rifugiano nella delicatezza di suoni più neri, fatti di soul, blues e di tutta una serie di innesti strumentali che fanno del disco una mossa di gran classe, un’abbinata di suoni sporchi ma buoni, veraci, popolari e stradaioli, tutti agghindati con un vestito da festa fatto su misura. Set Be Free è davvero una gran stoccata nella carriera del musicista della Pennsylvania, Langhorne non si vergogna di pescare nel suo particolare programma di roots rock e nel contempo riscoprirsi fondamentalmente ancora un giovane rockers cittadino: si inizia con 'Back to The Wild', una ballata semplice e diretta, sorretta da un alternative folk sostenuto, che cede in successione il passo a 'Say Yes', un alt-country più sbarazzino. Nonostante l'asciuttezza delle melodie, tenute in una forma canzone molto semplice, all'assetto rock partecipano i suoni più vicini alle radici folk, come banjo, violino e pedal steel. 'I Love You Goodby', 'Be Set Free' e 'For a Little While' riscoprono la vera identità di Sean, che si esibisce evocando i suoni più neri del gospel e l’RnB, come se improvvisamente degli spiriti antichi avessero contaminato la sua anima volteggiando nell’aria tra parole di passione, mentre un organo sfila assieme a questo soul fatto di disperazione, amore e romanticismo. Ed è proprio l’amore per la vita ad avere la meglio su tutti, così la gemma più rara risplende con 'Land Of Dreams', un piccolo capolavoro che mette addosso una voglia improvvisa di terre selvagge, dove questa penetrante e affascinate melodia pop viene associata ai suoni più agresti, rievocando alla mente la distanza e gli spazi infiniti di questi luoghi terreni, fatti di alberi, luce, speranza e sogni.


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Track List:

  • Back to the Wild
  • Say Yes
  • I Love You, Goodbye
  • Land of Dreams
  • Cinderella
  • Be Set Free
  • For a Little While
  • Sunday By the Sea
  • Leaving My Love
  • Yer Wrong
  • It´s Blown Your Mind
  • So Glad That I´m Coming Home
  • Boots Boy

Marte Live Mk Records http://www.protosound.net A Buzz Supreme Pyxel.it