This old road<small></small>
Americana

Kris Kristofferson

This old road

2006 - New West Records
22/08/2006 - di
Dicono che siano passati dodici anni dall’ultimo disco in studio di Kris Kristofferson, ma il dato non conta, perché questo è uno di quei songwriters che sembrano già vivere in una dimensione atemporale.
Lui, come Johnny Cash o come Neil Diamond, può anche rimanere fuori dal giro per lunghi periodi e poi tornare a far sentire la sua voce con un’autorità che dovrebbe logorare d’invidia i tanti musicisti apparentemente impegnati giorno e notte.
Ho citato Cash e Diamond, perché le loro ultime produzioni sono state esempio di come si possa recuperare la classica canzone americana: se la serie “American”, prodotta da Rick Rubin, ha avuto un peso incalcolabile nell’indicare questa via, “12 songs” ha dimostrato che non serve essere un monumento come Johnny Cash per fare un disco di canzoni semplici e profonde.
Probabile che Kris Kristofferson di questi pensieri non ne abbia avuti, ma ascoltarlo in questa veste spoglia ci fa venire in mente come negli ultimi anni l’America stia almeno in parte rivalutando i suoi “vecchi” folksinger (si pensi anche alla riscoperta del canzoniere di Pete Seeger).
Probabile poi che Kris Kristofferson non si senta affatto vecchio: lui risponderebbe che fa solo la musica che ha sempre fatto. Siamo noi facili all’oblio, pronti a relegare nel passato chiunque non produca un disco all’anno e poi a parlare di ritorni anche per chi non ha mai smesso di suonare (si veda “The Austin Sessions” del 1999, “Broken Freedom Song” del 2003 e un “Live from Austin” in arrivo).
Il senso di “This old road” sta proprio nel concetto che esprime la title-track: è una vecchia strada, ma c’è chi la cammina con fierezza, curandosi solo di seguire la propria direzione.
Accompagnato da Stephen Bruton (chitarra, mandolino, harmony vocals), Jim Keltner (batteria) e Don Was (basso acustico, piano e produzione), Kristofferson ha costruito un disco solido e umile: suonati con poco, questi nuovi brani si pongono all’ascolto con fermezza. Anche quando si guarda indietro, non c’è un filo di retorica: gli strumenti non cercano nulla che non sia già nelle canzoni e bastino ad esempio gli interventi d’armonica dello stesso Kristofferson, brevi ma assolutamente necessari.
La scaletta non ha cedimenti né quando percorre il folk più puro né quando si appoggia a ritmi dylaniati: Kristofferson offre pezzi da grande autore, com immagini che interrogano senza tante pippe né presunte verità, come fa in “Holy creation”.
E non si tira indietro quando c’è da schierarsi: a fianco dei colleghi come John Trudell o Steve Earle in “Wild american”o contro la propria nazione in “In the news”. Con lo stesso spirito può commuovere attraverso il romanticismo di “The burden of freedom” o innalzare una canzone rivolgendo il pensiero a Hank Williams, Johnny Cash, Waylon Jennings e altri, che, come lui, continuano a vivere fuori dal tempo.

Track List

  • This old road|
  • Pilgrim’s progress|
  • The last thing to go|
  • Wild american|
  • In the news|
  • The burden of freedom|
  • Chase the feeling|
  • Holy creation|
  • The show goes on|
  • Thank you for a life|
  • Final attraction

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