King Crimson - The power to believe

King Crimson

The power to believe

2003 - SANCTUARY RECORDS

16/05/2003  |  di Christian Verzeletti

“The power to believe”, ovvero la creatura nella sua forma sviluppata, anche se non completa, perché siamo pronti a scommettere che, dal vivo e magari anche in qualche successiva pubblicazione, questi brani continueranno a crescere.
Quel neonato che avevamo ipotizzato e immaginato con “Happy With What You Have To Be Happy With” è presente nella copertina di questo cd, disteso su un lettino, con rassicuranti fattezze umane, ma circondato da un personale munito di maschere a gas, in uno scenario urbano in preda al caos e alle fiamme.
L’inizio è a cappella, ma subito “Level five” sembra voler ammonire e incutere timore con un muro strumentale tutto a spigoli, una costruzione da cui ad ogni piano fuoriescono minacciosi spuntoni.
Continuando ad immaginare e a supporre, perché è a questo che porta la ricerca musicale condotta dai King Crimson, possiamo dire che “The power to believe” riflette lo sguardo di quella piccola creatura, terrorizzata di fronte al sistema del mondo.
“Eyes wide open”, presente in una versione più elaborata che sul precedente EP, e “Elektrik” sembrano confermare il nostro azzardo senza distaccarsi dagli scatti ansiosi e dai rumori della realtà. È come se i molteplici livelli che i King Crimson immettono nelle loro composizioni volessero riflettere la struttura di una società organizzata per inquadrare e omologare gli individui sin dalla nascita.
La musica dei Crimson diventa così ancora più contorta e cupa del solito: la voce filtrata e il passo ritmico grave di “Facts of life” e di “Dangerous Curves” non ammettono repliche, come una marcia che obbliga a proseguire con lo sguardo teso e la mente bloccata. Gli squarci pop “Happy With What You Have To Be Happy With” rimangono isolati tra asperità hard, le vocalità di “II” si perdono in echi e in suoni gutturali, tratteggiando uno scenario da “Blade runner” ancora più duro e tecnologicizzato.
Destabilizzante è il tema e il modo con cui viene affrontato, perché questa struttura permette a Fripp e compagni di insistere sulla concettualità della propria musica, portandola in alcuni episodi ad essere fine a se stessa: pur essendo ostiche all’ascolto, “III” e “IV: Coda” rientrano nel contesto cupo e drammatico dell’album, che, sempre procedendo per azzardo, dovrebbe godere di una rappresentazione teatrale, per riuscire in tutto il loro intento.
“The power to believe” è uno dei dischi più difficili dei King Crimson: duro da assimilare, come se avesse scelto di rimanere trattenuto e schiacciato, nel tentativo estremo di comunicare l’oppressione causata dalla società moderna. Alla fine quel “potere di credere” resta una volontà in potenza, che potrebbe da un momento all’altro schierarsi dalla parte della moltitudine e convertirsi al potere più bieco.
Non vorremmo mai essere al posto di quella piccola creatura indifesa, ignara di ciò che si prospetta per la sua crescita. Ma forse è proprio quello che siamo.


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Track List:

  • The Power To Believe I: A Cappella|
  • Level Five|
  • Eyes Wide Open|
  • Elektrik|
  • Facts Of Life: Intro|
  • Facts Of Life|
  • The Power To Believe II|
  • Dangerous Curves|
  • Happy With What You Have To Be Happy With|
  • The Power To Believe III|
  • The Power To Believe IV: Coda

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