Sorry is Gone<small></small>
Americana − Songwriting − Folk

Jessica Lea Mayfield

Sorry is Gone

2017 - Ato Records
25/10/2017 - di
Fa sempre un certo effetto leggere le biografie di queste nuove e bravissime rocker Usa al femminile e scoprire che quasi tutte hanno cominciato in tenera età a suonare qualche strumento o addirittura ad esibirsi in pubblico. Se pensiamo infatti agli adolescenti di casa nostra, specie le ultime generazioni intente a passare le giornate fra smartphone e playstation, la cosa ci appare davvero incredibile. Questa breve introduzione serve per presentarvi la 28enne Jessica Lea Mayfield, da Kent, Ohio, che a dispetto della giovane età ha già 4 album in carniere più un ep registrato quando aveva solo 15 anni (!). E` partita da radici country-oriented, la famiglia aveva una Bluegrass Band, ben evidenti nei primi 2 album per poi sterzare verso suoni più grintosi se non proprio grunge ovvero i suoi ascolti di giovanissima, già a partire dal terzo disco, Make My Head Sing (2014). Al suo attivo occorre ricordare pure Sing Elliott Smith (2015) in coppia con Seth Avett, ottimo album tributo dello sfortunato uomo di Omaha, poi adottato da Portland, un grande talento solo tardivamente scoperto.

 

Questo Sorry is Gone, riuscitissimo quarto capitolo di una bella discografia è nato in particolari condizioni di spirito per Jessica come da lei dichiarato nei giorni precedenti l`uscita. "Questo album è interamente autobiografico, perché penso di essere l`unica che capisce la mia vita e che può scrivere di essa, ho parlato qui dentro di cose che mi sono successe come fosse una terapia per me. E` una sorta di dialogo interiore e la mia possibilità d`avere l`ultima parola sull`accaduto". Urge un riassunto.
Un bruttissimo episodio successo fra le mura domestiche l`ha costretta a vivere tre anni con una dolorosa frattura alla spalla, di recente ha avuto il coraggio di mostrare anche la vistosa cicatrice post operazione, che le ha lasciato in eredità una grande sofferenza fisica ma soprattutto morale visto che ha preferito non denunciare il partner per timore che questi venisse arrestato. Errore imperdonabile perché chi ha usato violenza una volta non serve scusarsi, si sa che è pronto a colpire di nuovo, il silenzio della vittima aiuta solo a difendere il violento. Quella della Mayfield è stata negli ultimi anni proprio una vita d`inferno che lei non si sente di augurare nè di consigliare a nessuna donna, come prova a spiegare a chiare lettere fra i solchi del disco e nelle rare interviste in rete.


L`album si presenta con una vistosa copertina rosso bordeaux, senza titolo nè didascalia alcuna, solo la bella figura della ragazza dell`Ohio, in un espressione di sfida e un tantino imbronciata. Una sfida decisamente riuscita possiamo dire anche grazie alle mani d`oro di John Agnello che già quest`anno aveva contribuito alla produzione del miglior disco della brava Waxahatchee, Out in the Storm, di cui abbiamo parlato qualche giorno addietro.

 

Sorry is Gone ha dalla sua una title track davvero accattivante, "ho passato quasi una vita a scusarmi, adesso basta, è finita", abbinata a un video altrettanto riuscito, potrebbe essere la canzone ideale per promuovere la Mayfield e farle guadagnare consensi presso un pubblico più vasto di quello della patria natia. Lo speriamo. Non sono molti gli episodi veloci, dove Jessica tira fuori gli attributi, ma rendono piacevole e vario il disco, vedi l`apertura di Wish You Could See me Now, Bum Me Out, WFT e la stessa Soaked Through, dove la mano esperta di Agnello si sente in pieno. Del resto il buon John è abituato a lavorare con rumoristi come i Sonic Youth e i Dinosaur Jr. anche se qui la potenza di fuoco è decisamente inferiore.
Altrove aleggia una inevitabile tristezza di fondo, l`incidente è cosa che non si cancella, succede in Maybe Whatever, nella minimale Safe 2 Connect 2, voce ed acustica e nella apparentemente rilassata Too Much Terrible, titolo evocativo, che chiude la partita.

Sorry is Gone è un album coraggioso che nasconde un grande dolore per la sua interprete, lei dice che fintanto avrà voce per gridare cercherà in tutti i modi di aiutare altre donne perché non commettano i suoi stessi errori. Impossibile non voler bene a Jessica Lea Mayfield, le auguriamo tutto il meglio possibile oltre a consigliarvi di dedicare 35 minuti del vostro tempo prezioso all`ascolto del disco.

Track List

  • Wish You Could See Me Now
  • Sorry Is Gone
  • Meadow
  • Maybe Whatever
  • Soaked Through
  • Safe 2 Connect 2
  • Bum Me Out
  • WTF
  • Offa My Hands
  • World Won`t Stop
  • Too Much Terrible