Indigo Girls - Become you

Indigo Girls

Become you

2002 - SONY MUSIC ENTERTAINMENT

16/06/2002  |  di Christian Verzeletti

Due ragazze, anzi due donne ormai, dichiaratamente gay, che suonano rock mainstream da anni: potrebbero essere liquidate così le Indigo Girls, soddisfacendo anche la comoda facciata maschilista del mondo del rock.
Invece, Amy Ray e Emily Saliers meritano molta più attenzione, considerando la qualità della loro musica e la costanza di una carriera spesa a lottare in nome dei diritti umani e della solidarietà. Dagli esordi grazie al supporto di Michael Stipe, al disco di platino con “Rites of passage” passando per la nomination ai Grammy Awards con “Swamp Ophelia”, le Indigo Girls hanno sempre avuto un riscontro di pubblico e la stima dei colleghi musicisti, ma hanno anche occupato un ruolo scomodo all’interno dell’establishment, che ancora adesso le guarda con occhio sospetto nel costante tentativo di tenerle il più possibile relegate. “Attenti a quei due!” era il motto di un popolare telefilm di qualche anno fa, che qualcuno sembra ancora ripetere come uno spauracchio per le due cantautrici di Atlanta.
Ad ogni modo Amy e Emily continuano per la loro strada prodigandosi a favore dei nativi americani, della moratoria contro la pena di morte, di campagne contro il nucleare, di iniziative che limitino la diffusione delle armi, senza paura di schierarsi apertamente contro il presidente Bush e pezzi grossi di vario calibro. Il tutto viene fatto sempre a suon di canzoni e di rock, social rock potremmo chiamarlo, nel senso più ampio del termine, perché i brani delle Indigo Girls non sono slogans o invettive politiche, ma riflessioni personali, che partono dalla conduzione dei rapporti affettivi quotidiani e arrivano ad impegnarsi di conseguenza nella rete della società. Emblematici a questo proposito i titoli degli ultimi dischi, passati piuttosto inosservati in Italia: “Come on now social” e il recente “Become you”, sempre più simbolo del percorso di una coscienza viva e attiva.
Il nuovo disco vede la partecipazione di Michelle Malone alla voce (“Hope alone”) e all’armonica (“Bitterroot”) per ribadire quell’intento di solidarietà femminile che le due sviluppano grazie alla musica.
Il modulo è quello di proporre buone canzoni, forgiate sull’impasto delle voci che nel ritornello arrivano a sovrapporsi con gusto e passione. Il canto e la scrittura delle due Indigo sono complementari e trovano nella strumentazione tradizionale il terreno più fertile per le loro inflessioni: la fisarmonica della title-track e di “Starkville”, il wurlitzer in “You’ve got to show”, il mandolino e il bouzouki in “Our deliverance”.
Unica sbavatura sono gli archi un po’ troppo sentimentali di “Hope alone”, ma è un’inezia che non scalfisce l’eleganza del disco, colmo di piccole gemme semiacustiche, come la traccia conclusiva, ispirata a un viaggio in Chiapas tra le resistenti zapatiste: “Nuevas Senoritas”, appunto.


Discografia:

BECOME YOU 2002
RETROSPECTIVE 2000
COME ON NOW SOCIAL 1999
SHAMING OF THE SUN 1997
1200 CURFEWS 1995
SWAMP OPHELIA 1994
RITES OF PASSAGE 1992
BACK ON THE BUS, Y’ALL 1991
NOMADS INDIANS SAINTS 1990
STRANGE FIRE 1989
INDIGO GIRLS 1989


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Track List:

  • Moment of Forgiveness|
  • Deconstruction|
  • Become You|
  • You´ve Got to Show|
  • Yield|
  • Collecting You|
  • Hope Alone|
  • Bitterroot|
  • Our Deliverance|
  • Starkville|
  • She´s Saving Me|
  • Nuevas Senoritas

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