Quando l’avevamo incontrata ad un paio delle date milanesi di Acusticamente (di spalla a Brychan) e di Roadworks music (prima di Fiamma, Hera e Adam Masterson), avevamo visto in lei una giovane cantautrice pronta a mettersi in gioco sul palco, nel modo più semplice possibile, con una chitarra acustica, per trovare un’identità alle sue canzoni.
Nel frattempo, da quelle brevi esibizioni, in coppia con il chitarrista Enrico Meloni, Ila ha messo in piedi una sua band e soprattutto ha registrato questo piccolo esordio.
Piccolo perché contiene solo un brano, “Penso troppo”, cosa insolita e anche un po’ limitante per una giovane che sembrava volersi proporre come cantautrice. Difatti, “Penso troppo” è un singolo a tutti gli effetti, pubblicato dall’indipendente Cinicodiscanto, con relativo video già pronto. Buon per Ila, che occasioni del genere non ne capitano molte, soprattutto in questo periodo, soprattutto se non si ha ancora un nome.
Il pezzo è fruibile, come deve essere un singolo, buono da mandare a memoria, ma non per questo frivolo, il che rivela come la ragazza non abbia abbandonato i propri sogni a favore di scelte commerciali.
Le conclusioni e le previsioni vanno espresse comunque al condizionale, vista la minima quantità di materiale portata al banco di prova.
“Penso troppo” è un pezzo di musica leggera ben fatto, per certi versi molto radiofonico: non manca di strizzare l’occhio con facilità, ma neanche di suggerire qualche linea di pop e folk.
Da una parte, più verso la superificie, ci sono tastiere, chitarre e suoni di batteria che soffiano il pezzo e lo sollevano, dall’altra, appena più sul fondo, c’è la ritmica leggermente sincopata di Ila, che potrebbe e dovrebbe esserre il vero marchio di fabbrica di questa genovese, ormai trapiantata a Milano.
“Penso troppo” è forse una dichiarazione d’intenti, se non un pezzo autobiografico, ma rimane il dubbio che allo stesso tempo serva anche per nascondere una personalità più profonda.
Insomma, se Ila è davvero una che pensa troppo, prima o poi finirà per rivelarci gli argomenti del suo rimuginare. Intanto, lasciamola cantare e lasciamola crescere.