Howe Gelb - ’sno angel like you

Howe Gelb

’sno angel like you

2006 - Thrill Jockey/Wide

28/03/2006  |  di Christian Verzeletti

Ancora prima di essere un musicista di talento, Howe Gelb è un uomo che ha le visioni, che ha il coraggio di seguire le sue intuizioni senza farsi troppe domande.
Solo così si spiega la bizzarria di alcuni suoi progetti, che deviano dal percorso principale attratti da improvvise devizioni: nel corso degli anni Gelb ha tracciato una mappa non certo lineare con i Giant Sand, con qualche disco solista e con una serie di lavori pubblicati sotto altro nome (Op8, The Band Of Blacky Ranchette, Arizona Amp And Alternator).
Certi album reperibili sul sito www.giantsand.com ed anche dischi ufficiali come “Long stem rant”, “Lull” o “Cover magazine” sono ascrivibili solo ad una vena personale catturata più o meno occasionalmente, ma anche questi sono tappe necessarie ad un musicista che vive nella costante ricerca della sua arte.
Non c’è allora da stupirsi più di tanto di fronte a questo nuovo disco, registrato con un coro gospel: in fondo, essendo da sempre la musica di Howe Gelb impregnata di blues, questo genere non era poi tanto fuori dalla sua portata.
“’Sno angel like you” è spiazzante quanto lo sono sempre stati i dischi di Howe Gelb e scaturisce dall’ennesima folgorazione: la storia narra che nel 2003 l’autore sia stato invitato in Canada a suonare in una chiesa per l’Ottawa Bluesfest e che abbia assistito all’esibizione dei Voice of Praise. Da qui ad avviare una collaborazione sul posto con il coro il passo è stato breve: suggestionato dal clima gelido e da un’abbondante nevicata, Gelb ha registrato ad Ottawa avvalendosi dell’apporto di Jeremy Gara (batterista poi arruolato dagli Arcade Fire) e di poco altro.
Le canzoni quindi scaturiscono da un luogo di confine che non è più il deserto dell’Arizona, ma poco ci manca: l’impianto è scarno con chitarra e batteria a costituire l’ossatura dei pezzi e le voci del coro da dare un po’ di polpa qua e là.
Il risultato è altalenante e gli interventi gospel non sempre vanno a beneficio delle canzoni: se in “That’s how things get done” e “Love knows” tolgono parte della profondità solitaria tipica dei pezzi di Gelb, in “Hey man” riescono invece ad aumentarne le venature soul.
Va detto che “’Sno angel like you” non è un disco gospel: i brani non sono di argomento religioso e si appoggiano molto sul folk-blues. In scaletta ci sono sette nuove composizioni più tre pezzi dei Giant Sand e altrettanti di Rainer Ptacek, chitarrista blues di grande spirito.
Proprio dal blues vengono i momenti più forti del disco: “Howlin’ a gale” e “Worried spirits” cominciano sulla batteria di Gara e sulla chitarra sporca di Gelb, ma prendono una forza impensata grazie al contrasto tra gli interventi del coro e le deviazioni elettriche dello stesso Gelb.
“’Sno angel like you” non è né un capolavoro nè un album fondamentale all’interno della discografia di Gelb, ma è un’altra tappa rappresentativa di una delle personalità più forti e alternative che ci siano nel rock americano.


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Track List:

  • GET TO LEAVE|
  • PARADISE HERE ABOUTS|
  • BUT I DID NOT|
  • HEY MAN|
  • THE FARM|
  • THAT’S HOW THINGS GET DONE|
  • LOVE KNOWS (NO BORDERS)|
  • THE VOICE WITHIN|
  • NAIL IN THE SKY|
  • HOWLIN’ A GALE|
  • ROBES OF BIBLE BLACK|
  • WORRIED SPIRITS|
  • NEON FILLER|
  • CHORE OF ENCHANTMENT

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