Gaz Coombes e Danny Goffey dei Supergrass decidono di sfruttare la moda del momento aprendo una parentesi dai Supergrass, diventando un duo, incidendo un disco di cover. Con loro in studio l’illustre Nigel Godrich (Radiohead, Beck). Il disco seduce, sostanzialmente, per per due motivi: i brani riletti sono, oltre che dei classici amati da molti, ben suonati e divinamente riarrangiati (soprattutto nelle versioni più lontane dagli originali, come ad esempio 'Fight For Your Right'); a suonarle sono i Supergrass (sotto falso nome), band che sforna da sempre ottime produzioni e che ha ricevuto in cambio (meritatamente) il rispetto e la simpatia di diversi fan (perché mi chiedo: se Hot Rats fosse l’esordio di due perfetti sconosciuti, farebbe lo stesso effetto?). Se poi consideriamo ciò che recentemente è uscito in ambito cover, beh si, questo disco alza nettamente la media. Bisogna inoltre considerare che, nella vita di un musicista, può capitare il momento in cui egli decida di racchiudere in un album le canzoni che lo hanno formato o anche solo quelle che ha amato tantissimo da ascoltatore. Suonare le cover è divertente e in questo progetto la cosa viene trasmessa del tutto. Se poi, come in questo caso, riesci a dar vita a una track-list che comprende da 'Crystal Ship' dei Doors fino a 'EMI' dei Sex Pistols, passando per 'Love Is the Drug' dei Roxy Music, sicuramente garantisci a te stesso di sognare, in prima persona, su un palco. E a proposito di palco, vorrei concludere con questa riflessione: adesso per Hot Rats come funzionerà? Torneranno a fare la gavetta nei pub suonando cover, oppure le suoneranno continuando a sfruttare la loro immagine, a caché pieno, in grosse aree dedicate alla musica dal vivo? Il disco è favoloso ma, a parer mio, sarebbe stato ancora meglio se fosse stato messo in free download dai due Supergrass, senza confezionare il fatidico, ma anche un pò paraculo, 'side-project'.
Track List: