Hill Country Revue - Make a Move

Hill Country Revue

Make a Move

2009 - Razor and Tie

09/10/2009  |  di Gianmario Ferrario

Il ristorante è lo stesso, la cucina pure, qualche cambio nel personale e, per dare il via a un restyling convincente, ecco l’insegna: Hill Country Revue.Se dapprima i North Mississippi Allstars concentravano il significato delle loro composizioni nella ricerca di suoni hendrixiani, ruvidi, quasi fuzzosi e quindi quasi sempre Rock (si pensi ad esempio all’album Hernando), il side-project di Cody Dickinson e nuovi membri ci dà la possibilità di accedere al piacere dell’arrangiamento. Non manca il groove (strepitoso l’inserimento funk sul finale di 'Alice Mae') nè la convinzione, anche se il divertimento principale è dilatare il gioco in calde sessions di buona durata ('Growing Up In Mississippi' su tutte), ammorbidendo il potenziometro del gain ma non l’emozione, raggiunta in più punti dall’alto livello di pathos d’esecuzione. A differenza di alcune band sulla scena del Modern South, gli HCR non stupiscono sul fronte strutturale ritmico, ma fanno un ragionamento interessante che è in un certo senso alla base del blues pensiero: abbiamo queste melodie che a distanza di anni d’ascolto ormai confinano con gli standard... prendiamole e arricchiamole di virtuosismo (in questo caso tradotto principalmente in assoli di chitarra di qualità), dimostrando così che abbiamo passione e qualcosa da dire. Vista così sembra quasi che ognuno di noi stia collezionando lo stesso disco da anni, ma non c’è veterano di rock blues che resista all’emozione dell’effetto live e quindi di questa band che si dimostra tale fino all’ultima nota dell’album. Inoltre, personalmente, adoro l’imprecisione d’esecuzione, questo è il live, questo è il blues: registrare in presa diretta sulla filosofia del 'buona la prima' già dai primi secondi. Certo non un disco che cerca originalità nè tanto meno innovazione rispetto anche solo ai NMA, che, in tutta onestà, mi sembravano un’idea più fresca, forse in merito anche a delle liriche più raffinate, ma comunque un disco che ripropone il classico in maniera interessante. Il sangue scorre dalla musica alla sua estetica, così come nell’intenzione e nell’imperfezione assolutamente necessaria. Lunga vita a queste registrazioni, che siano moderne in riproposta del vintage e che quello che hanno da dire non sia altro che 'raccontare la storia'; lunga vita all’approccio epidermico del proprio strumento, seppure standardizzato. Per gli amanti del Southern rock, del blues e delle emozioni concrete. Per gli altri: appassionatevi al Southern Rock.


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Track List:

  • Alice Mae
  • Hill Country Revue
  • Dirty Shirt
  • You Can Make It
  • Let Me Love You
  • Let’s Talk About Me and You
  • Georgia Women
  • Highway Blues
  • Ramblin
  • Growing Up In Mississippi

Hill Country Revue