Hide Vincent<small></small>
Italiana − Folk

Hide Vincent

Hide Vincent

2017 - I make records
06/07/2017 - di
Hide Vincent inizia con Father, un pezzo molto toccante, voce e chitarra e tanta velata malinconia accentuata, durante il climax emotivo del ritornello, dal violoncello di Sharon Viola. L`umida malinconia, che solo i boschi autunnali d`Irlanda e della nostrana Irpinia sanno regalare, è l`emozione che permea l`omonimo album di debutto di Hide Vincent uscito per I Make Records nell`inverno 2017.

Hide Vincent è un disco folk la cui cifra stilistica è rintracciabile per il 90% in Damien Rice, dal cui repertorio è tratta l`unica cover presente nell`album: Delicate. Per il resto il disco contiene nove tracce inedite.

Di queste Father è uno dei pezzi melodicamente più ritmici dell`intero disco che scorre delicato senza eccessi emotivi e slanci di positività. Hide Vincent sembra non aprirsi all`ascoltatore ma, al contrario, sembra chiudersi, mano a mano che si ascolta il disco, nelle sue stanze buie per ritrovarsi facendo dell`album un perfetto lavoro di introspezione: “ You`re my darkness, but not the darkness that hides, that darkness where I`m free to find me out” da Black poetry.

Alla già citata Father segue il primo singolo tratto dall’album Blood House, non una delle mie preferite. La sua delicatezza però lascia spazio ai toni più vivaci di Things I did today. Brano in cui i ricordi le rinunce e i ripensamenti scandiscono i tempi. Uno dei pezzi migliori, a parer mio, insieme a White sun brano che inizia con un bellissimo fraseggio, poi la melodia prende aria e dispiega le ali.

White sun, Things I did today, Father e Crave sono i brani dell`album in cui il suono lascia una sensazione di maggior pienezza rispetto alle altre canzoni. In queste quattro i musicisti e Hide Vincent creano melodie complesse, il violoncello accompagna e sottolinea la voce e i sentimenti, mentre la batteria scandisce le emozioni.

La chiusura del disco non è efficace come i pezzi di cui ho appena scritto e se ne perde un po` la forza emotiva. Tuttavia è un debutto di tutto rispetto, essenziale e delicato sia nei temi che nelle melodie con suoni semplici, efficaci e puri che riescono ad arrivare dritti all`ascoltatore.



 

 

 

 

 

 

 

Track List

  • Father
  • Blood Houses
  • Things I Did Today
  • White Sun
  • Black Poetry
  • Crave
  • Only Knew That You Were Thirsty
  • Delicate
  • A Time Before The End
  • Yellow Light And Blue Seas