Hazy Malaze - Hazy malaze

Hazy Malaze

Hazy malaze

2002 - MOREBARN

10/04/2003  |  di Christian Verzeletti

Gli Hazy Malaze sono una creatura strana, composta da Neal Casal (chitarra), Jeff Hill (basso) e Dan Fadel (batteria, percussioni), nomi che stanno a cuore dei più attenti conoscitori della scena rock americana e che mantengono le distanze dalle politiche del music biz e delle grandi case discografiche.
In particolare, Neal Casal, che oltre ad essere il più noto dei tre, è anche la mente più fertile del gruppo, si è sempre distinto per un country-rock fresco ed indipendente, slegato da qualunque logica commerciale.
Questo progetto, atipico anche perché non sfrutta il nome del cantautore californiano, ormai riconosciuto da testate importanti come il Washington Post o Mojo, è nato dopo che i tre si sono ritrovati ad aprire i concerti di Shannon McNally e di Robert Randolph. In studio ne sono conseguite dieci canzoni, composte e registrate in un breve lasso di tempo, che mostrano come si può ancora fare del grande rock, se si ha lo spirito giusto.
Il suono è puro rock’n’roll, libero di muoversi verso il funky e il soul, di sfiorare solarità californiane o di salire su pacevoli rhythm’n’blues. Casal, Hill e Fadel sono tre freak, che suonano come se stessero ancora girando gli States sul loro pullman, con occhi capaci di stupirsi per il paesaggio che corre loro accanto e con gli strumenti tesi solo a cogliere l’ispirazione del momento.
Un disco breve e conciso, come gli LP di una volta. “Satisfy the Jones” e “Chicago Blondes” riprendono tutta la carica del rock’n’roll: la prima è una tirata elettrica tra Buddy Holly e Tom Petty, mentre la seconda uno swing rock da cui emerge l’armonica di Casal. Gli Hazy Malaze a tratti riescono ad essere trascinanti, con gli strumenti che suonano a pieno regime e le voci che aprono nuovi spazi: se pezzi come “Getaway” godono di sussulti alla Who e di aggiunte vocali alla Beach Boys, altrove è il funky a farla da padrone. Un funk sempre colmo di rock, che trova il piglio giusto nella voce tenorile di Neal Casal, tutt’altra roba rispetto al nu-soul.
“What If Today was Tomorrow” e “Breaking Up 101” hanno invece un impatto diretto più verso i toni leggermente psichedelici dei Cream o dei Creedence, insomma tutte le canzoni si muovono su groove godibili, intriganti anche nei due pezzi strumentali, “Night Time Minutes” e “Backwards Barrell”.
Insomma, con gli Hazy Malaze la California sembra tornare ad essere quella “land of plenty”, cha ha fatto sognare molti dai tempi dei pionieri fino agli anni ’60.
Se poi decidete di intraprendere un vero e proprio coast to coast verso Ovest, sappiate che di Neal Casal è uscito anche “Ran on pure lightning”, un ep in compagnia della giovane cantautrice Shannon McNally.


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Track List:

  • Satisfy the Jones|
  • Chicago Blondes|
  • Hookin Up & Checkin In|
  • Getaway|
  • It´s a Good Thing|
  • I Get a Feeling|
  • Night Time Minutes|
  • What If Today was Tomorrow|
  • Breaking Up 101|
  • Backwards Barrell

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