Hank Williams Iii - Lovesick broke & driftin´

Hank Williams Iii

Lovesick broke & driftin´

2002 - CURB RECORDS

08/08/2002  |  di Christian Verzeletti

L´America è piena di fantasmi, che la perseguitano ovunque: dagli spiriti storici dei pellerossa a quelli militari del Vietnam, passando per quelli letterari di Sleepy Hollow, fino a quelli più o meno fittizi del rock, di cui Elvis e Jim Morrison sono i più avvistati. Tra questi ultimi c´è anche il fantasma di Hank Williams, che nessuno ormai giura di incontrare più, ma che continua ad apparire sotto varie spoglie.
Una delle tante è quella di suo nipote, Hank Williams III, che ha il compito di proseguirne la missione country prematuramente interrotta da un destino avverso. Sarà bene chiarire subito che il country in questione non è quello ballerino godereccio, corrispettivo del nostro liscio, ma è piuttosto un blues bianco, sofferto e carico di solitudine, fatto poetica e stile di vita. Tale è stato per Hank Williams e tale è l´approccio con cui Hank III affronta la materia, a dir la verità alquanto astratta.
"Lovesick broke & drifitin´" è il seguito del lodato "Risin´ outlaw" e porta avanti quello sguardo storico, quasi spiritato, parte integrante del vero country quanto gli stivali da cowboy, rigorosamente consumati. Quello che Hank III fa è cercare di scarnificare questa musica e riproporla senza violarne la natura; non sempre l´operazione riesce, d´altronde è una riappropriazione assai simile ad una caccia ai fantasmi, ma, quando solo riesce ad avvicinarsi all´obiettivo, i brividi non mancano.
Hank III ha l´ugola impolverata e secca quanto basta per cantare disperazioni ed abbandoni e a tratti riesce a creare un suono sporco e criminoso, che rimane sulla coscienza.
Il banjo dell´iniziale "7 months 39 days" o la pedal steeel della title track sono suonati con un rancore interiore che sembra sul punto di sgretolarsi, ma che prosegue sempre con enorme dignità fregandosene di qualunque sofferenza. Le chitarre di "Cecil Brown" sbalzano dagli alti ai bassi come se avessero bisogno di un bicchiere di whiskey per stare in equilibrio e lasciano in bocca note fastidiose, come sabbia portata dal vento. In questi primi tre brani sembra di sentire il vecchio Hank accompagnato dalla band di Dylan, anzi, queste canzoni sarebbero state perfette per quel recupero storico che forse Bob aveva in mente per "Love and theft".
L´incantesimo però non dura a lungo, gli spiriti svaniscono in un batter d´occhio, come se qualcosa li avesse spaventati e il disco prosegue con una serie di ballate scontate che faticano a sollevarsi da quella massa di storie country già sentite.
Fanno eccezione la serrata "Trashville", secca e tagliente, colma d´ironia contro la capitale del country più commerciale (Nashville) e il boogie velocissimo di "Nighttime ramblin´ man". Il resto è poca cosa, qualche urletto scanzonatorio, un po´ di languore e una cover senza infamia né lode di "Atlantic city" del Boss.
Come se ad un certo punto Hank III si fosse seduto ad aspettare il ritorno dei fantasmi. Ma quelli, si sa, sono spiriti alquanto bizzosi, che giocano solo con chi li insegue.


Discografia:

LOVESICK BROKE & DRIFTIN’ 2002, CURB RECORDS
RISIN’ OUTLAW 1999, CURB RECORDS


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Track List:

  • 7 Months, 39 Days|
  • Broke, Lovesick & Driftin´|
  • Cecil Brown|
  • Lovin´ & Huggin´|
  • One Horse Town|
  • Mississippi Mud|
  • Whiskey, Weed, & Women|
  • Trashville|
  • Walkin´ With Sorrow|
  • 5 Shots Of Whiskey|
  • Nighttime Ramblin´ Man|
  • Callin´ Your Name|
  • Atlantic City

Hank Williams Iii



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