I Guignol sono un gruppo che nasce in quel di Milano nel 1999 e, dopo una serie di concerti e mini demo lasciati qua e là fra fanzine e riviste on line approdano nel 2002, con l´aggiunta stabile di Fabio Gallarati (ex r.u.n.i.), a Torino per la registrazione del mini cd d´esordio intitolato "Sirene" che esce per la Toast Records. Da allora si sono susseguiti una serie di concerti, arrivando finalisti al premio Pavanello di Trento, una rassegna importante per i giovani cantautori. Questa rassegna, che si svolge al Teatro Sociale di Trento, ha raggiunto lo scorso maggio la sua diciannovesima edizione premiando il giovane Claudio Orlandi. Giancarlo Onorato ne ha curato la direzione artistica e la Lilium produzioni ha messo in circolazione un disco gratuito allo scopo di promuovere l´evento. Giancarlo Onorato e Lilium si sono occupati anche dei Guignol, più precisamente Onorato ha curato la produzione artistica di questo loro disco d´esordio. Il suono è scarno, disturbato dalle chitarre distorte e da una voce poco educata nel cantare e nei testi. I Guignol hanno un´impronta fortemente rock, ruvida, diretta senza iperboli testuali o musicali. Il disco pur essendo così marcatamente rock agli effetti, risente di più influenze che lo colorano e lo definiscono sorprendendo piacevolmente l´ascolto. Primo esempio potrebbe essere la pulsazione ritmica e l´utilizzo punk delle chitarre in "Jamaica´s Bar", che riesce a dare la sensazione di diverso pur mantenendo una continuità con tutto il disco. Altro esempio è il blues che percorre un po´ tutto il disco, un blues intimo e sentito, scuro e crepuscolare nei testi e in alcune cadenze, più che nel numero di battute effettive. Anche i testi, dall´analisi dei quali siamo passati di sfuggita, sono una delle caratteristiche che rendono policentrico il lavoro dei Guignol, dedicando particolare attenzione alle parole, che corrono dirette verso l´ascoltatore componendo storie di personaggi grotteschi come in "Festa di Pepe", marcetta-waltzer con la fisarmonica, ripresa qualche canzone più avanti con una strumentazione elettronica. Bello anche il suono anni sessanta di "L´ovest da qui", con il ritorno continuo del riff di chitarra. Compare anche un brano che chiude il disco ad argomento biblico e citazione di Leonard Cohen, "The Story of Isaac", decisamente molto intenso. Un ottimo disco d´esordio, un disco in cui si sente l´esperienza maturata in questi anni di gavetta, speriamo che continuino su questa strada. Di sicuro i Guignol sono un gruppo da seguire.
Track List: