12/10/2009 | di Ambrosia J. S. Imbornone
Attivi da ormai ben dieci anni, i Guignol tornano con un EP, co-prodotto con Paolo Perego (Nuovi Orizzonti Artificiali, Fiamma Fumana, Fabrizio Coppola) e Francesco Campanozzi (Nuovi Orizzonti Artificiali, Pekisch, Le gròs balon) e masterizzato da Simone Chivilò (Massimo Bubola, Marian Trapassi,ecc.). Si parte con l’inedito 'Farfalla', si prosegue con versioni acustiche di brani tratti dall’EP 'Sirene' del 2003 e dai precedenti album del 2005 e 2008. Con l’esperienza e la maestria che la contraddistingue, la band ci offre così una manciata di brani folk minimali, a tratti dissonanti e fascinosamente sinistri, che cavalcano le ossessioni e perlustrano il buio. I testi lasciano brillare una vocazione narrativa vivida tra le pieghe della voce asciutta e urticante di Pierfrancesco Adduce, evocando strade, storie e personaggi; la combinazione di musica e versi, che nell’inedito si caricano di un particolare afflato poetico, dischiude così le porte di atmosfere cinematografiche, che spaziano da quelle western de 'Il branco' alle tinte noir di 'Profondo blu'. Soundtrack di un poliziottesco anni ’70 potrebbe essere invece ancora la prima traccia, percossa da fitte di organo: il suono di questo strumento, affidato ad Alberto De Marinis, soprattutto ne 'Il branco' si fa contrappunto che alleggerisce e agita di brividi il folk-rock della band, che strizza l’occhio deliberatamente a blues e jazz. 'Profondo blu', che si addentra tra i ricordi e i demoni di un capitano, si presenta come fumosa ed inquieta, mentre la 'Danza dell’orso' associa un ritmo cadenzato a chitarre ipnotiche. I Guignol proseguono il loro percorso senza cadere. Aspettiamo il nuovo disco, previsto per il 2010.
Track List: