Goodmorningboy - Song=epitaph:outtakes

Goodmorningboy

Song=epitaph:outtakes

2003 - URTOVOX / SHINSEIKI / AUDIOGLOBE

27/05/2003  |  di Christian Verzeletti

Questo EP di Goodmorningboy è stato in download gratuito dal sito della Urtovox per dieci giorni: la nostra recensione arriva ora come un ulteriore incoraggiamento per chi se lo fosse lasciato scappare.
Già il cd d’esordio aveva presentato in maniera inequivocabile la nuova strada intrapresa da Marco Iacampo dopo la separazione dagli Elle: canzoni rock, molto lo-fi, apparentemente sconclusionate e casuali.
Proprio l’imperfezione è il carattere distintivo della musica di Goodmorningboy: questi otto pezzi inediti sciolgono qualunque dubbio fosse eventualmente rimasto e ribadiscono ancora più chiaramente l’assoluta libertà con cui avanza la musica di Iacampo. Poco importano stonature o fuori tempo più o meno reali, più o meno voluti, perché tutto gioca a favore delle canzoni e della loro interpretazione.
Emergono ancora i riferimenti ad un tipo di lo-fi esterofilo (Sparklehorse, Eels e più indietro ancora per chi vuole risalire), con un po’ di blues tanto per rendere il tutto ancora più instabile, ma anche con qualche tocco di pop e di country (Beatles e Wilco), per sottolineare la fragilità e l’emotività dei pezzi. Se da una parte Iacampo si fa portatore di suoni e approcci che non sono nuovi (ma forse lo sono ancora in Italia), dall’altra riesce a creare un suono, in bilico tra quello di un bluesman e quello di un songwriter dolente.
Tutti i brani sembrano essere bozzetti improvvisati, sotto effetto di qualche sostanza che porta a down malinconici come in “The soldier bleeds” o ad improvvisi sbalzi come nel blues storto di “Hannover”. Esemplare è la versione influenzata di “Snowfall”, con tanto di colpi di tosse ad aumentare un approccio sempre più “fuori”.
Anche i brevi intermezzi al piano fanno parte di uno scenario scarno, spoglio, in cui però ogni particolare viene a contare tantissimo, come per esempio i piccoli effetti che girano sotto a “Conference” o gli archi e i cori che entrano in “Crashing memories”. Sono questi dettagli che velano e svelano le capacità innate di Iacampo, nella scrittura, negli arrangiamenti e nelle interpretazioni.
Il dischetto contiene anche due tracce video, tra cui una versione di “Hey! little child” di Alex Chilton, ma soprattutto ha una forza primordiale che è tanto fragile quanto determinata, come si deve ad un progetto neonato: questo fa sperare in ulteriori sviluppi, magari capaci di far crescere in Italia uno di quei cantautori, che tanto ammiriamo all’estero.


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Track List:

  • CONFERENCE|
  • CRASHING MEMORIES|
  • THE SOLDIER BLEEDS|
  • 4cd1|
  • SNOWFALL (COUGHING VERSION)|
  • HANNOVER|
  • 9cd1|
  • TWO SINKING PIANOS|
  • MIGRATORY BOY (LIVE VIDEO TRACK)|
  • HEY! LITTLE CHILD (LIVE VIDEO TRACK)

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