L´opera pittorica che compone l´art-work del nuovo cd di Goodmorningboy raffigura un uomo in posizione incerta, obliqua: è una forma umana stranita che rispecchia a pieno l’anima del disco.
Non c’erano grossi dubbi sulla conferma musicale di Marco Iacampo: già l’esordio datato 2002, anch´esso con la sua bella copertina dipinta dallo stesso folksinger, era stato apprezzato per la sua raffinatezza e maturità di scrittura. Il successivo Ep fu anche assaporato da migliaia di utenti grazie al download dal sito della Urtovox.
Ora il passo in avanti è notevole ed evidente sin dai colori che compongono la sfera cromatica di questo nuovo figuro: il rosso e il nero contrastano tra di loro come fossero coinvolti in un gioco perverso di significati anteposti, quasi degli ossimori.
L´approccio folk dei brani mette in primo piano il fascino dei suoni acustici: la chitarra e le ballate fatte di pianoforte sono frutto di una semplicità musicale che ostenta emotività. Allo stesso tempo si rincorrono momenti sonici moderni, con l´uso di una strumentazione attuale, e passati, più vintage: il risultato è un continuo intreccio di essenzialità e di dinamismo sonoro.
Ma dove Goodmorningboy è cresciuto di più è soprattutto nella interpretazione: il modo in cui gestice le canzoni, con pochi tocchi o con slanci improvvisi di qualche strumento o del suo stesso canto, è tra i più naturali e personali e va al di là di ciò che può significare o rappresentare il termine “indie”.
L’ispirazione è folk, ma porta verso strade psichedeliche popolate di ballate acidule come “Cobwebs in the Air” e “Me My Sister and John” che disorientano non poco. Dietro allo stranimento delle performances è chiaro che si celano strati di approccio e di stile: "So Fine" è l’esempio di un pop che Goodmorningboy ama seguire in direzione contraria e di un gusto retrò che acquista ancora più fascino con "Starlight". Nella struttura semplice dei pezzi, mellotron, wurlitzer e vibrafono guardano amabilmente al passato senza disdegnare synth, noises, drum machine e qualche effetto.
L´anima dell´artista raggiunge poi l´ebollizione con una raffica di brani dal sapore intimista: dalla splendida “Hit Me With the Water”, che osanna la fragilità dell’anima, all’andamento meditativo di "After All it´s Summertime” con una gran prova di canto, fino ai momenti di raccoglimento che vivono in “Who are you?” tra pianoforte ed elettronica minimale.
“Hamletmachine” è un sonoro calcio nel culo a chi ancora non crede nella dimensione internazionale dei nuovi songwriter italiani, che continuano per la loro strada con musica di qualità. E Goodmorningboy è uno di quelli che stanno fissi in testa al gruppo.
Track List: