Gomez - How we operate

Gomez

How we operate

2006 - Ato Records

13/11/2006  |  di Christian Verzeletti

Basta andare a leggere le recensioni pubblicate a Mescalina sui loro precedenti dischi per accorgersi di come ultimamente le prove dei Gomez non ci abbiano convinto, né in studio né dal vivo.
Sarà che il loro approccio schizzato li ha portati da un rock venato di colori blues a contaminazioni con l’elettronica e con l’indie, ma nella sostanza la musica dei Gomez si è fatta più pop. Lo conferma questo nuovo disco che trova una sua linearità proprio nel saltare leggero da una traccia all’altra con movimenti in altalena tra rock e indie, ma di fatto sempre costituiti da un pop molto catchy.
Si sente che la band sa suonare e d’altronde i Gomez non ha hanno bisogno di dimostrarlo: chi non li conoscesse può pescare in random dalla scaletta a partire dagli stop e dai giri degli archi di “Notice” o dalle chitarre lievemente arabeggianti e dalle code tirate della title-track.
“How we operate” combina infatti qualità e immediatezza in modo assai appetibile: l’album si lascia ascoltare e piacerà, magari anche molto, a chi cerca nei dischi uno svago intrigante. Ancora una volta i Gomez compongono una serie di curiosi quadretti senza riuscire però ad offrire quei pezzi di arte moderna che gli estimatori più esigenti si dovrebbero aspettare.
Qualche segno lo lasciano “Chasing ghosts with alcohol”, pizzicata da una slide acustica e da un wurlitzer, “Tear your love apart”, secca al punto giusto con parti di chitarre e di tastiere, e “All too much” con le percussioni e alcuni tocchi oscuri che preparano a qualche squarcio più marcato, ma si tratta di episodi isolati e anche in questi i Gomez non mancano di immettere agili ritornelli.
Nulla di male in questa vene pop, che tentano di sublimare nella conclusiva “Don’t make me laugh” con qualche gioco alla Beach Boys e un tentativo di psichedelia, ma le trovate dei Gomez cominciano a suonare troppo commestibili per far venire l’acquolina in bocca a chi è abituato a consumare musica in abbondanza.
Al massimo i Gomez riescono a divertire in qualche passaggio come negli scatti di “Cry On Demand”, con tanto di fischio e battimano, ma faticano ad andare oltre un piacevole intrattenimento. Troppo cool anche in “Charley Patton songs”, che più che un richiamo al blues è un sfoggio ironico (“I spend a lifetime trying to decipher Charley Patton songs”) e ridondante.
Intendiamoci, “How we operate” non è un brutto disco, ma non si candida certo tra i migliori album di pop-rock dell’anno.


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Track List:

  • Notice|
  • See The World|
  • How We Operate|
  • Hamoa Beach|
  • Girlshapedlovedrug|
  • Chasing Ghosts With Alcohol|
  • Tear Your Love Apart|
  • Charley Patton Songs|
  • Woman! Man!|
  • All Too Much|
  • Cry On Demand|
  • Don´t Make Me Laugh

Gomez



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