Hello Strange<small></small>
Rock Internazionale − Pop − Indie

Girls In Hawaii

Hello Strange

2014 - 62 TV Records
03/12/2014 - di
Ci sono alcune costanti che ritornano spesso quando si ascoltano alcune band/artisti provenienti dal nord Europa. Le atmosfere, le sonorità, la malinconia grigia che riescono a trasmettere con la loro musica, si puo` quasi toccare con mano e crea dei prodotti caratteristici che danno l`impressione di essere fortemente legati a certi paesaggi e ad un certo modo di vedere il pop o indie, se si preferisce.

I Girls in Hawaii non escono certo da questa considerazionie anzi, ci sono molto dentro, a dispetto del nome che richiama posti certamente più caldi e colorati di quelli nordici.

La band belga è tornata a distanza di poco tempo dall`ultimo disco in studio Everest, con un live semi acustico, che sembra essere la tappa obbligatoria per certe band, e sicuramente puo’ servire a misurare l`intensità di brani che nella dimensione acustica danno la vera idea di quanto siano efficaci.

La sensazione principale è proprio questa ascoltando Hello Strange.

Disco che ripropone per lo più canzoni dall`ultimo lavoro e dal penultimo Plan Your Escape, del 2008.

Brani ripuliti da sonorità sintetiche ed elettriche, nei quali diventano protagonisti strumenti come harmonium, vintage synth, piano elettrico, banjo, lap steel, che arricchiscono e allo stesso tempo danno quell`impronta maggiormente intimista e minimalista, a canzoni che trasmettono forti sensazioni di struggimento e tristezza misurata.

13 tracce in tutto, molto coinvolgenti nella loro nuova veste, con alcuni picchi che si raggiungono grazie a  Switzerland, che riesce a mantenere il ritmo dell`originale ma diventa più vigorosa nella sua vena malinconica, o Rorschach, sulla stessa scia della precedente.

Da non perdere assolutamente Head On e The Fog.

In generale però Hello Strange  è un disco che merita davvero di essere assaporato tutto, perchè  ha dentro quell’eleganza non fine a se stessa e quell`indie pop (quasi dream in Hello Strange) che non lascia un senso di vuoto e inconsistente.

Se poi, come è capitato a me, la prima volta che ascolterete il disco, avrete la fortuna di trovare una giornata uggiosa e piovosa, potrete ritenervi fortunati, perchè avrete la giusta ambientazione per ascoltare un disco del genere.

Track List

  • Where Do Your Tears Come from
  • The Fog
  • The Creek
  • Rorschach
  • Mallory`s Heights
  • Switzerland
  • The Spring
  • Misses
  • This Farm Will End Up In Fire
  • Catwalk
  • Couples on TV
  • Head On
  • Bees and Butterflies

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