Giovanni Sollima, Alessandro Gandola - Astrolabioanima

Giovanni Sollima, Alessandro Gandola

Astrolabioanima

2008 - ODD TIMES RECORD

07/11/2008  |  di Simone Broglia

Come spiegano nel libretto del disco, Astrolabioanima deriva il suo significato dall’etimo greco di astrolabio, ghermitore di stelle-strumento di navigazione. I due ne traslano il significato per dire che la musica è lo strumento migliore e più antico di navigazione dell’anima. Quando si parla di anima i pareri e le opinioni si dividono, si può non vederne la necessità o trovare l’argomento fuori luogo, però se ci tratteniamo a parlar di musica e del disco in questione possiamo scrivere qualcosa, se motivato, di condivisibile.
I due musicisti che compaiono nell’album hanno bisogno di poche presentazioni; Sollima: violoncellista proveniente dall’ambito colto che ha girato il suo talento verso l’ambito popular collaborando a svariati progetti discografici o performativi con Musicamorfosi.
Gandola: è un sassofonista decisamente eccentrico, cresciuto ai seminari del Siena Jazz con Fresu, Rava e Fasoli, allievo di Steve Lacy e Mal Waldrom.
Entrambi sono disposti a disorientarsi per formazione, entrambi hanno contaminato i propri studi in vari modi e con vari stili fino all’incontro avvenuto a Bellagio dove, davanti a due microfoni e un registratore DAT professionale, hanno suonato il disco. Il termine giusto è proprio questo “suonato” non composto, scritto, registrato ma suonato. Infatti i due non hanno scritto le musiche prima, come ci tengono a sottolineare il disco è uscito così, cominciando a suonare. Ovviamente improvvisare non vuol dire libertà assoluta ma il rispetto di pattern fondamentali e condivisi che permettano un certo orientamento, infatti l’album risulta essere un bell’esperimento, sicuramente riuscito, di composizione istantanea. Un comporre fondato sull’alternarsi delle parti e sulla ricerca espressiva dello strumento, estendendo, soprattutto per Sollima, la gamma dei timbri del suo violoncello. Si fondono l’improvvisazione vocale e quella strumentale per dare vita ad un flusso sonoro che percorre tutte le canzoni e le rende cosa viva, che si anima durante l’ascolto.
Se l’album in sé è un disco registrato da due ottimi musicisti che si divertono a comporre istantaneamente, esplorando i pizzicati e lasciandosi portare da dinamiche differenti è il progetto in sé che risulta essere un po’ più oscuro. Se la scelta dell’accostamento di violoncello e sassofono è una scelta inusuale, lo è meno il modo d’improvvisare che sembra non arrivare mai ad una libertà performativa che conceda maggiori libertà ai musicisti. La piacevolezza dell’ascolto è indubbia, si passa di genere in genere guidati dal dialogo di due ottimi musicisti, quindi “Astrolabioanima” è sicuramente un disco consigliabile, ma la domanda è alle spalle su che senso possa avere la registrazione di un disco di composizione istantanea


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Track List:

  • Vocal drum
  • |Film storia d’amore
  • |Magic spell
  • |Star catchers
  • |Passi di altra natura
  • |Irish tale
  • |Alcanto
  • |Rising emotion
  • |Magic spell part 2
  • |Evanescence

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