“Rock’n’Roll Pony” è tutto fuorchè un disco originale, nulla che non abbiate già sentito, che non abbiate già canticchiato facendo il verso ad altre cantautrici più o meno dotate: Gina Villalobos peccherà forse di inventiva, ma senza dubbio è anche dotata di un grande talento. Instancabile lavoratrice, l’americana si presenta con questo secondo album solista, dopo aver militato in più di un gruppo “giovanile”, e con un terzo già in lavorazione, ribadendo il suo amore per il rock’n’roll classico di Neil Young, Led Zeppelin, Tom Petty e Loretta Lynn, i cui dischi campeggiano nella sua camera da letto, usurati dai ripetuti ascolti.
Il sound della Villalobos è collocabile nel filone del miglior pop-rock americano: negli undici pezzi di “Rock’n’Roll Pony” la ragazza sfoggia una voce di qualità, sempre pulita e sempre piacevole, accompagnata da semplici chitarre che non sfociano mai in particolari orpelli ma sottolineano la fondamentale onestà di questo lavoro, composto con diletto per dilettare un pubblico che difficilmente si stancherà dopo pochi ascolti.
Insieme ai suoi compagni Haaland (chitarra solista), Caffey (seconda chitarra), Wright (basso) e JT (batteria), Gina ci regala dei momenti di evasione con “California”, un ottimo pop sognante che dipinge la California proprio lì, fuori dalla finestra di una cantautrice, con la melodia vincente da singolo radiofonico di “Not Enough”, con brani più delicati ed intimi del calibro di “We got it slow”e con canzoni nelle quali esprime tutto il suo talento, “Fooling Around” e “Put the message in the box”.
Un disco completo, semplice e di qualità, da ascoltare in qualsiasi momento della giornata sia che vi troviate nella solitudine della vostra stanza sia che vi troviate in macchina, come un dolce compagno di viaggio. “Rock’n’Roll Pony” è un lavoro che ha il pregio di andare incontro ai gusti di tutti coloro che sanno apprezzare la buona musica senza doversi impegnare troppo nell’ascolto: un album da regalare agli amici quando non sapete cosa scegliere, un album da regalare alle vostre amanti per la dolcezza di molte composizioni.
Per quanto riguarda la sua autrice c’è la certezza di trovarsi di fronte ad un’artista consapevole dei propri mezzi che con solo un pizzico di fortuna in più potrebbe essere apprezzata su larga scala, non avendo nulla o quasi da invidiare a illustri colleghe che rispondono al nome di Alanis Morissette o di Avril Lavigne, la quale dalla Villalobos potrebbe andare a prendere ripetizioni. Almeno due volte alla settimana.
Track List: