Ricostruire<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Giacomo Lariccia

Ricostruire

2017 - Avventura in musica
17/03/2017 - di
Perché noi siamo molto di più / di quel che abbiamo vissuto / e spesso le mie cicatrici / sono molto più vecchie di me: strano e bello, che queste parole, tratte da Ricostruire, l`ultimo lavoro di Giacomo Lariccia, siano scritte da un giovane uomo, e non da un saggio settantenne. Strano, perché tanta consapevolezza è rara, in tempi di eterna giovinezza e incoscienza scambiata per spontaneità. E bello, perché questo fa scaturire un`ispirazione fresca, ma ricca di umanità e coerenza.

Le undici tracce del disco si fanno lentamente strada nel cuore dell`ascoltatore, svelandogli scenari ricchi di suggestioni e di sfumature; Lariccia qui indaga la forma canzone, dopo due dischi dedicati a dare voce a storie del secondo dopoguerra e degli italiani nelle miniere del Belgio, entrambi finalisti al Premio Tenco, e lavora sulla ricerca dell`armonia fra testi e musica, avvalendosi di arrangiamenti compositi, eclettici, dal pop di Luce al folk minimale di Come sabbia, passando per il crescendo emozionante di Quanta strada.

All`equilibrio contribuisce una scrittura ancora più essenziale, ricca di esperienze anche dolorose, come quelle vissute durante i recenti episodi di terrorismo che hanno recentemente colpito il Belgio ; Lariccia infatti vive a Bruxelles dal 2000, e il suo status di italiano all`estero, sempre però legato alla patria d`origine, gli ha consentito, nel corso del tempo, di riflettere con attenzione non solo sulle vicende italiane, ma anche e soprattutto sulla condizione umana in questi anni.

Con uno sguardo ai maestri della generazione precedente, De Gregori su tutti, e uno ai coetanei, come Fabi o Gazzé, Lariccia sa però ritagliarsi uno spazio originale, soprattutto per quanto riguarda l`ispirazione complessiva, che sa staccarsi dalla riflessione centrata su di sé, per spaziare in un ambito più ampio. Perciò, i testi, particolarmente curati ed essenziali, sorvegliati, senza verbosi autocompiacimenti, sono focalizzati sull`uomo in relazione al proprio percorso (La mano di un vecchio, da cui sono tratti i versi prima citati, oppure la traccia che dà il titolo all`album), oppure alle prese con il senso dell`amore (Amore e variabili, suoni nebbiosi e francesi per parole precise e chiarissime; o Senza farci del male, arrangiamento pop per un testo sincero e diretto).

Discorsi a sé stanti sono Celeste, il nome della donna che, prima del rastrellamento nel Ghetto di Roma, la sera del 15 ottobre 43, provò inascoltata ad avvisare gli abitanti: una piccola storia, raccontata con parole che ricordano Alda Merini, che incrocia la Storia con la maiuscola; e Fiore d`inverno, leggera samba, dedicata al secondo figlio, ma anche alla vita che si fa strada, nonostante la paura. Una prova matura, una tappa importante, nel percorso artistico di un musicista schietto e coraggioso.

Track List

  • Ottobre
  • Ricostruire
  • Quanta strada
  • La mano di un vecchio
  • Come sabbia
  • Amore e variabili
  • Celeste
  • Senza farci del male
  • Fiore d`inverno
  • Luce
  • Solo una canzone

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