Germano Bonaveri - Magnifico

Germano Bonaveri

Magnifico

2007 - PAROLE E MUSICA

20/08/2007  |  di Simone Broglia

Germano Bonaveri è un cantautore bolognese, già frontman del gruppo Resto Mancha, che giunge al suo debutto solista con questo “Magnifico”.
A volte si parla di omologazione all’interno di alcuni generi come l’indie rock oppure si addita, non a torto, il ritorno al sound degli anni ’80 come un fenomeno statico. Tutto vero, ma da questa critica sono stati spesso e volentieri esclusi i cantautori, forse per il pretesto, reale per altro, dello stile di scrittura che rende ogni brano singolo ed unico; fatto sta che anche all’interno di questa cricca c’è un bel po’ d’omologazione. La si sente nei dischi che hanno tutti una stessa impronta: qui, per fare qualche esempio, la scaletta si apre con un brano saltellante e ad un certo punto arrivi pure il “solito” valzer. Ma quello di Bonaveri non è un caso unico: l’omologazione è una questione che investe molti cantautori, soprattutto nel filone che abbraccia l’estetica caposseliana, tanto nei testi quanto nelle musiche, con una serie di album fotocopia. Non so cosa aspettarmi ora dalle influenze di Rino Gaetano e dalla nascente scuola romana, per ora ancora piuttosto fresca.
Tutto queste riflessioni vengono fatte non tanto per evitare di parlare di “Magnifico” quanto per contestualizzarlo e per motivare una critica che altrimenti non avrebbe ragion d’essere.
“Magnifico” infatti è un buon disco se considerato a sè stante: è ben suonato e ben prodotto. La produzione è di Beppe Quirici, già con Fossati, Gaber e in qualche modo responsabile di aver lanciato Carlo Fava: ciò garantisce un album qualitativamente alto, non ricercato, ma mai banale negli arrangiamenti.
I brani di Bonaveri sono tutti improntati su un’essenzialità strumentale acustica che sottolinea la voce ed il testo; alla lunga questo può stancare e a volte emerge la mancanza di una musica più partecipe.
Il canto è caldo, basso, si lascia ascoltare piacevolmente come i testi che ben si adattano al timbro e che vanno a scandagliare squarci di umanità differenti. Con ambientazioni anomale e personaggi strambi come “Il Mago”, Bonaveri con uno sguardo attento ci parla dei lati più intimi dell’uomo. Le influenze più forti sono quelle di Guccini su tutti e del cantautorato italiano che si fa sentire nei testi e nell’attenzione alla costruzione del brano.
In conclusione, “Magnifico” è un disco che preso singolarmente ha valore perché è ben scritto, ben suonato, ben arrangiato, ma, se inserito nel panorama cantautorale attuale, perde parte della sua lucentezza.


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Track List:

  • Non dimenticare|
  • Torquemada|
  • Magnifico|
  • Il mago (intro)|
  • Il mago|
  • Indelebile|
  • C’è chi (e chi)|
  • Delle diversità|
  • Over the rainbow|
  • Oltre l’arcobaleno|
  • Stato sociale|
  • Terraferma

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