Causality Chance Need<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − Moderno

Francesco Orio Trio

Causality Chance Need

2016 - NAU Records
29/09/2017 - di
Francesco Orio nasce a Cremona nel 1988 e cresce formandosi con una solida base di studi classici al pianoforte per poi virare al jazz in età precoce. Questo lavoro ne rappresenta l’esordio in trio, accompagnato da Fabio Crespiatico al basso e Davide Bussoleni alla batteria. Molti hanno accostato questo disco all’arte di Giorgio Gaslini per via di quell’attitudine alla composizione basata sul elementi sparsi, basati su citazioni, analizzati nell’essenza e sviluppati autonomamente.

La sostanza non è lontana da questa sintesi; come sempre si corre il rischio di amputare la realtà con però l’opportunità del coraggio di una visione che, ad avviso di chi scrive, è centrata. Basta leggere il titolo del terzo brano, associato a Lennie Tristano, o leggere le note del disco che espongono i riferimenti a Coltrane e Coleman per il primo pezzo e già ce ne si può fare un’idea.

L’ascolto poi rafforza questa lettura; il lavoro risulta originale per come sfrutta citazioni senza montarci elucubrazioni ma ricercando dimensioni essenziali, tenendo in evidenza le componenti base proponendo brani semplici ma lavorati con delicatezza e profondità. Si ricerca qualcosa di generale partendo da spunti specifici.

L’approccio è sovente concettuale; per esempio LGT gioca molto sulla forma e sull’ostinato trasmettendo una sensazione di elastico che si tende e si rilassa; effetto contemporaneamente astratto e fisico, curioso e inusuale.

Le basi classiche dell’autore fanno capolino in Non Mia che gioca su un piano melodico dolce e danzabile, unico episodio forse che concede qualcosa a queste dimensioni a beneficio di una varietà della proposta.

La geometria del trio gioca su un basso che lega, una batteria che si diffonde e il piano che sviluppa; una situazione tipica che però funziona molto bene. Si evitano virtuosismi singoli a vantaggio di una compattezza che riesce a mantenere una capacità narrativa senza disperdersi. Il Borgo di Gaslini rappresenta egregiamente questo aspetto; giocando in questo caso su elementi quasi popolari l’interazione tra i tre strumenti diventa dinamica e vitale pur nella sua dimensione intellettuale.

L’approccio esecutivo tira a contenere piuttosto che a esporre / sviluppare / variare / richiamare e il risultato è un sound molto moderno, figlio dei nostri giorni; è così che un brano come B1 around Mario affascina nella sua semplicità giocata soprattutto nella dimensione ritmica e circolare.

Che il progetto sia stato elaborato con una particolare visione è dimostrato dalla doppia modalità di ascolto che gli artisti suggeriscono. La prima è quella “tradizionale”, sequenziale sui primi 6 brani. La seconda segue una successione diversa così articolata: 3, 7, 8 4, 5, 9, 10, 11, 1,2 12…..
Chi scrive ha provate entrambi i percorsi e in effetti l’approccio alternativo offre alcune suggestioni particolari; per esempio 3 su 7 offre una dialettica tra astrazione del primo e popolarità del secondo; il passaggio da 7 a 8 offre un ritorno all`essenzialità che poi si sublima nella melodia di 4 e nella continuità su 5 e 9….e poi così via…una bel viaggio che aggiunge una lettura effettivamente diversa da quella dell’ascolto base, in qualche modo più attraente per via di un percorso che risulta organico.

Un lavoro che merita un convinto plauso per numerosi motivi; modernità, originalità, sostanza intellettuale, molteplicità di lettura…. Ottimo viatico per un viaggio artistico che speriamo lungo, fruttuoso e riconosciuto.

 

Track List

  • JC Peas
  • LGT
  • Lennie
  • Non Mia
  • Interludio
  • Oceano senza Onde (take 1)
  • Il Borgo di Gaslini
  • B1 around Mario
  • Zeus Bass
  • Oceano senza Onde (take 2)
  • Delight