Fuoco amico<small></small>
Italiana

Francesco De Gregori

Fuoco amico

2001 -
29/05/2002 - di
De Gregori continua imperterrito per la sua strada, centellina cd e canzoni nuove, limita sempre più le sue parole e le sue apparizioni, lasciando ai dischi dal vivo il compito di testimoniare la sua vitalità.
Questo ennesimo live è un po´ uguale e un po´ diverso dai precedenti, come ogni concerto del cantautore romano. Francesco procede col suo metodo di lavoro: prima prepara la terra, poi semina le canzoni, le annaffia, le cura, le mette sotto vetro, le protegge, e, quando sale sul palco, ne cambia ancora il vaso e la confezione. Un lavoro di pazienza, di piccole fantasie e d´esperienza, doti che, soprattutto l´ultima, non gli mancano.
Forse lo scopo è far sì che il pubblico ascolti i brani e non si perda a cantarli (tanto li cantano lo stesso), o forse è trovare vesti nuove che mantengano vive le canzoni e il loro autore. Come un giardiniere che ad ogni stagione cambia posizione ai suoi fiori per esporli a nuova luce e per farli rifiorire.
Dopo tanti anni, il risultato è un po´ scontato, anche perché c´è chi ancora lo fa meglio, come Bob Dylan, a cui il nostro si ispira non poco. Così finisce che alcune canzoni mostrano nuove bellezze e altre rimangono imbrigliate nei quattro quarti, che non le lasciano sbocciare.
Tra le prime merita tutte le attenzioni "Un guanto", in cui il linguaggio metaforico viene innestato su sonorità rock: basso e chitarra elettrica sono le dita che riempiono, che danno il giusto volume all’indumento. La scrittura di Francesco suonata e cantata in questo modo diventa ancora più marcata, più inattesa nel suo tentativo di afferrare una storia d´amore, senza essere la solita canzone sentimentale.
Ci sono poi alcune canzoni, che risultano piuttosto inflazionate: "Povero me" e "Generale", "I muscoli del capitano" e "Sangue su sangue" sono due coppie a cui Francesco tiene molto, ma che ormai vengono ascoltate e assimilate a memoria, nonostante il loro autore ci metta sempre del suo, qualche sferzata, qualche impennata, con la vigile sobrietà che gli è innata e che ha affinato con gli anni.
Alcune fragranze invece sono derivate da bulbi americani, che attecchiscono bene, pur riproponendo il suono che Dylan maneggia da anni, soprattutto dal vivo, con dei crescendo di rock mainstream e con il fulgore di ritornelli a più voci.
"L´attentato a Togliatti" occupa un posto a parte, quasi sapesse della controversia che ha provocato, riportando in vita una coscienza storica di cui c´è sempre bisogno. Con un guizzo di libertà e di fantasia (non tutta sua), De Gregori fa diventare il fantasma di Togliatti come quello di Tom Joad: un eroe dei lavoratori, di cui ancora si aspetta il ritorno.
Alla fine sono le parole stesse di Francesco che ci svelano e ancora ci nascondono il segreto chiuso nella sua serra: "lo vedi tu com´è / come si deve fare / precisamente e solamente / battere e levare".


Discografia:

THEORIUS CAMPUS 1972
ALICE NON LO SA 1973
FRANCESCO DE GREGORI 1974
RIMMEL 1975
BUFALO BILL 1976
DE GREGORI 1978
BANANA REPUBLIC 1979
VIVA L’ITALIA 1979
TITANIC 1982
LA DONNA CANNONE 1983
SCACCHI E TAROCCHI 1985
TERRA DI NESSUNO 1987
MIRA MARE 19.4.89 1989
NIENTE DA CAPIRE 1990
MUSICA LEGGERA 1990
CATCHER IN THE SKY 1990
CANZONI D’AMORE 1992
IL BANDITO E IL CAMPIONE 1993
BOOTLEG LIVE 1994
PRENDERE E LASCIARE 1996
LA VALIGIA DELL’ATTORE 1997
CURVE DELLA MEMORIA 1998
AMORE NEL POMERIGGIO 2001
FUOCO AMICO 2001

Track List

  • Bambini venite parvulos|
  • Un guanto|
  • Povero me|
  • Generale|
  • Spad VII s2489|
  • Cercando un altro Egitto|
  • Condannato a morte|
  • Vecchi amici|
  • I muscoli del capitano|
  • Sangue su sangue|
  • Battere e levare|
  • La casa di Hilde|
  • L´attentato a Togliatti

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