Il principio di Archimede<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Francesco D`Acri

Il principio di Archimede

2017 - Local Hero / IRD
11/01/2018 - di
Innanzitutto, un consiglio: Il principio di Archimede, del milanese Francesco D`Acri, astrofisico prestato al mondo del marketing, con una passione indomabile per la musica e la sincerità, è un disco che non va consumato nella fretta superficiale della dimensione degli mp3. Non fanno per questo lavoro la piattezza dell`ascolto bidimensionale, o, peggio ancora, il mordi e fuggi dell`acquisto a 1,99 il pezzo.

Qui ci si trova di fronte a un disco complesso e completo, dalla fattura squisitamente artigianale nel senso nobile del termine, dalle caratteristiche antiche e ricche del "vinile", quando la copertina, il disco stesso, il libretto che lo accompagnava, il concetto che stava sotto al progetto, gli artisti che vi avevano collaborato, assumevano una fondamentale importanza per la sua comprensione e la sua fruizione completa. Un disco come quelli di Rocchi o del primo Pino Daniele, Loy e Altomare o Cocciante, Rino Gaetano o Bennato, per intenderci; pur nella diversità delle ispirazioni, il principio base era (e, nel caso di D`Acri, è) lo stesso: un discorso ampio, il rispetto per l`ascoltatore, la cura dei dettagli, l`urgenza di un racconto sincero e immediato.

E, se il matematico siceliota aveva gridato Eureka!, emergendo dalla vasca da bagno, dopo aver trovato il postulato generale dei solidi immersi nei liquidi, forse altrettanto deve avere fatto D`Acri, alla scoperta che tutti i ricordi, liquidi o meno, imprimono una spinta ai nostri corpi, dal basso verso l`alto, che ci impediscono di sprofondare e sparire, e non solo ci permettono, banalmente, di stare a galla, ma, come D`Acri canta in Provaci tu, anche di dare un senso a questa vita, arricchendo anche quella altrui, con un pugno di canzoni cesellate con grande partecipazione.

La produzione è ricca e ben a fuoco; Walter Muto arrangia e cura i suoni, dando loro una compattezza e una, si direbbe, logica, invidiabili, attraverso una serie di tocchi provenienti da diversi strumenti (il pianoforte di Se bastasse o di Un sentiero verso le stelle, la fisarmonica struggente di quella perla che è Milano è così, l`intreccio di archi e chitarre di Non basta il cielo), abilmente suonati da musicisti generosi e sensibili come Ermens Angelon (percussioni), Carlo Lazzaroni (violino), Angelo Calvo (viola), Maria Calvo (violoncello), Lorenzo De Finti (pianoforte) e Carlo Pastori (fisarmonica).

Per questo, è vietato ascoltare il disco dallo smartphone; se certamente si può cogliere il messaggio complessivo dei testi, profondi e lineari insieme, di D`Acri, non altrettanto si potrebbe fare con la profondità sonora del lavoro, che merita ripetuti ascolti, con supporti adeguati che gli rendano giustizia.

Track List

  • 01. Versi fragili
  • 02. Il principio di Archimede
  • 03. Amico sincero
  • 04. Non basta il cielo
  • 05. Portami a ballare
  • 06. Milano è così
  • 07. Un sentiero verso le stelle
  • 08. Provaci tu
  • 09. Se bastasse
  • 10. Ricorderai