L`ora di mezzo<small></small>
Italiana − Rock − canzone d`autore, pop

Francesca Romana

L`ora di mezzo

2017 - Filibusta Records
03/11/2017 - di
Con L’ora di mezzo è tornata Francesca Romana Perrotta e con lei le storie di donne a volte vittime, altre carnefici, protagoniste storiche di un passato che le ha raccontate in un certo modo e che qui prendono vita da una prospettiva diversa.

Troviamo dunque Elena di Troia, Medea, Penelope, Maria Antonietta che sembrano ritornate per esternare i loro pensieri più intimi, pronte a raccontarsi per far conoscere a tutti le loro emozioni. Giunta al terzo disco la cantautrice salentina conferma la sua bravura ed unicità nel dar voce alle donne ed un’ottima capacità nel raccontare storie. A dar man forte alle sue parole ci sono innanzitutto un timbro vocale molto particolare ed un’ottima attitudine interpretativa, il tutto accompagnato da melodie evocative, capaci di far viaggiare nel tempo l’ascoltatore.

Non è un caso che il titolo sia proprio L’ora di mezzo, “quel momento - si legge nel comunicato - in cui tutto sembra sospeso, non è più giorno, non è ancora notte, non c’è troppa luce, neanche troppo buio. I pensieri sono attenuati, le ombre sfumano e le persone perdono i contorni, mentre i fantasmi potrebbero già iniziare a risvegliarsi… È il passo di Maria Antonietta mentre sale i gradini del patibolo, è lo sguardo di Elena di Troia mentre seduce il suo nuovo amante, è il battito mancante di Medea poco prima di compiere il suo atto efferato, è l’attesa di Penelope mentre tesse la sua tela”.  

Undici brani rock compongono L’ora di mezzo, canzoni in cui l’aspetto emozionale risulta in primo piano. Ascoltiamo ad esempio Penelope come non l’abbiamo mai sentita, mentre racconta la sua storia: “guardami, sono qui che scucio le ore ad un tempo stanco e miope, tra serpi e tarantole non vivo più, tesa sul filo e pallida di polvere, di sogni, di trame, di attese io non ne ho più, tra quei maledetti avvoltoi non dormo mai, stanca con troppe parole nella gola e neanche una preghiera che sia per me”. E ancora sentiamo tutta la sua solitudine mentre dice “e mentre ingoio il pianto Itaca sogna”.

E come si può restare indifferenti di fronte a due canzoni in cui l’urlo di dolore risulta protagonista: da una parte il grido di pietà di Maria Antonietta mentre viene decapitata (Maria Antonietta - Viola maestà) e dall’altra la canzone vincitrice di Musicultura 2016, Il grido.

A dispetto di quanto si possa pensare L’ora di mezzo non è un disco triste o pesante, anzi scivola via piuttosto velocemente, destando nell’ascoltatore curiosità e lasciandolo con spunti di riflessione che non tutti i dischi riescono a dare. Da ascoltare preferibilmente al tramonto, nell’inconfondibile ora di mezzo.

Track List

  • OCCHI DI CERA
  • IL GRIDO
  • IO SONO L`EGOISTA
  • LE COSE NON ACCADONO PER CASO
  • LA TORRE DELLE ORE
  • SUL FILO
  • MEDEA
  • MARIA ANTONIETTA (VIOLA MAESTA`)
  • LA STANZA DI DENTRO
  • IL SORRISO DI ELENA
  • IL BALLO DEI FANTASMI