Floratone<small></small>
− Jazz, Sperimentale

Floratone

Floratone

2007 - Blue Note
12/02/2008 - di
Si chiama Floratone l’ultimo progetto di Bill Frisell ed è un disco a quattro, curiosamente accreditato anche a due produttori, Lee Townsend e Tucker Martine.
L’idea è nata dall’incontro tra Frisell e Matt Chamberlain (batteria, percussioni, loop): dopo alcune session improvvisate, i due hanno passato il materiale a Townsend e Martine che hanno compiuto un lavoro di editing sonoro, restituendo il tutto per delle aggiunte di fiati (Ron Miles alla cornetta) ed archi (Eyvind Kang al violino e alla viola).
Queste le notizie ufficiali, che ci parlano di un disco realizzato nello spirito del Miles Davis elettrico, quello del periodo “In a silent way” e “Bitches brew”. Per quanto quei dischi fossero stati realizzati con l’importante aiuto di un produttore (Teo Macero), per “Floratone” bisogna ovviamente fare un discorso diverso. C’è sì un suono etereo, ma privo di slanci innovativi: questo infatti rimane essenzialmente un disco di Bill Frisell, grande chitarrista da non paragonare però al genio rivoluzionario di un Miles.
Il carattere distintivo è quello del Frisell solista, aggiornato dal punto di vista sonoro con un refreshment minimale ed esteso come la sua chitarra. Non a caso la maggior parte degli arrangiamenti sono stati scritti da lui e più di una traccia contiene assonanze folk-blues che rimandano ad ambienti esplorati in dischi come “Blues dream”.
Quello che Frisell fa è collocare la sua musica in un habitat più hi-tech con un arredamento però reso caldo da rimandi “classici” che permeano soprattutto pezzi come “Mississippi rising”, “Swamped” e “Lousiana lowboat”.
Il risultato è una variazione dello stile friselliano: questione di sfumature e di ritocchi, ma è interessante notare come tutti gli strumenti, compresa la batteria di Chamberlain e i suoni dei due produttori, si mettano sulla sua stessa linea d’onda alla ricerca di gradazioni estese. Si viene a creare un’atmosfera vagamente rurale, dilatata in un suono moderno, luccicante, che si dilunga volentieri reiterandosi in propaggini quasi ambient come succede in “Frontiers”.
Qualcosa tende a sfumare, ad evaporare, a perdersi in vani lasciati volutamente aperti nel tentativo di offrire uno spazio nuovo.
“Floratone” è un progetto che offre un complesso affascinante, con qualche stanza troppo algida.

Track List

  • Floratone|
  • Wanderer|
  • Mississippi Rising|
  • Passenger|
  • Swamped|
  • Monsoon|
  • Lousiana Lowboat|
  • Future|
  • Take A Look|
  • Frontiers|
  • Threadbare