31/05/2010 | di Arianna Marsico
'Punti di fuga' come quelli di una prospettiva. Già il titolo dà idea dell’ampio respiro del progetto musicale del ciociaro Federico Palladini con la banda della Scolopendra: musica, poesia, filosofia, fotografia (sfogliate il booklet e non potrete che restarne ammirati) si alleano per costruire trame musicali inusuali eppure familiari, in cui bossanova, suoni acustici, tribali ed elettrici, si susseguono senza soluzione di continuità. Un esempio è 'Zarathustra dance' in cui il Battiato di 'Voglio vederti danzare' si incontra con i CSI di 'Matrilineare'. Ma non finisce qui: Cisco, ex cantante dei Modena City Ramblers, presta la sua voce in 'Acqualuna' per regalarci una perla in cui i djembè ritraggono una donna malata 'di male della luna'(secondo la tradizione a causa del morso della tarantola) che attraverso il rito della musica della danza si libera e affascina con 'il suo canto di sirena' e gli 'occhi come pietre preziosissime'. Ecco poi 'Il vigile sognatore', incalzante come 'Titanic' di De Gregori: tenerissima storia di un vigile direttore di orchestra in pectore, che 'col suo naso a becco d’aquila pieno di malinconia' dirige macchine e motorini come se fossero orchestrali ed evade dalla solitudine che lo aspetta a casa.'Portami lontano' è invece un delicato tango in cui Palladini raggiunge la raffinatezza di Paolo Conte. 'Punti di fuga' è un disco eterogeneo nell’accezione migliore del termine: non è un lavoro caotico, la varietà non è frutto di indecisione ma della ricchezza culturale che permea ogni nota. E’ proprio l’altissima qualità, sia sonora che testuale a rendere 'Punti di fuga' un meraviglioso viaggio in aliante sulla commedia umana dei 'figli di Prometeo' (a cui è dedicato).
Track List: