Federico Braschi - Tra le nuvole e lŽasfalto

Federico Braschi

Tra le nuvole e lŽasfalto

2011 - autoprodotto

Emergenti Songwriting

11/11/2011  |  di Arianna Marsico

Per certi versi, sentendo Cenere, sembra di sentire un Vasco Brondi ancora acerbo, al netto delle sue distorsioni post-industriali e della sua desolazione. Poi si scopre che Federico Braschi è appena maggiorenne. E questo spiega il tenue colore del sogno che colora i suoi paesaggi e consola la tristezza.

Perché Tra le nuvole e l’asfalto non è un album da adolescenti, se per adolescenza di intende un periodo in cui all’esaltazione segue lo sconforto più nero. E’ il disco di chi si affaccia alla vita carico di dubbi ma anche di speranze e fiducia.

Il percorso di crescita personale e musicale di Federico appare nel segno di Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè. Faber è anche omaggiato in una brondiana cover di Hotel Supramonte. Ma oltre a maestri ideali non mancano contributi eccellenti, come Francesco D’Aniello, Davide Morandi  e Francesco Moneti dei Modena City Ramblers. Non è quindi un caso che Rainy Day richiami Riportando tutto a casa (1994) nel delineare cieli d’Irlanda.

Tra le nuvole e l’asfalto si presenta come una sintesi personalizzata del background culturale del giovanissimo autore, elegante e curata.

Però in futuro è lecito aspettarsi più Federico e meno Faber.


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Track List:

  • Intro
  • Alzando gli occhi
  • Cenere
  • Rainy day
  • Le nostre parole
  • Pioggia e tempo
  • Il viaggiatore
  • Hotel Supramonte
  • Ritratto
  • Lungo queste strade

Mk Records Marte Live A Buzz Supreme http://www.protosound.net Pyxel.it