Fabrizio Bosso Con La London Symphony Orchestra (dir. Stefano Fonzi) - Enchantment , l'incantesimo di Nino Rota

Fabrizio Bosso Con La London Symphony Orchestra (dir. Stefano Fonzi)

Enchantment , l'incantesimo di Nino Rota

2011 - Schema Records

Jazz Blues Black Jazz Orchestra

20/02/2012  |  di Vittorio Formenti

Air Studio di Abbey Road: prestigiosa cornice di storiche realizzazioni che già videro protagonisti i Beatles e che consegnarono alla storia pagine importanti della musica del secolo appena trascorso.
È qui che Fabrizio Bosso, trombettista torinese di chiarissima fama, ha realizzato questo originale ed interessante lavoro concepito con la London Symphony Orchestra, diretta da Stefano Fonzi,  per rendere omaggio al mai abbastanza celebrato Nino Rota  del quale cadeva nel 2011 il centenario della nascita.
 
Il lavoro è strutturato su diverse composizioni del grande musicista milanese articolate come in una suite organica che ricorda passaggi importanti come 8 e ½, La Dolce Vita, Il Padrino, Il Gattopardo, Amarcord, Romeo e Giulietta.

Il disco conserva le caratteristiche salienti dell’arte originale principalmente consistenti in una delicata visionarietà, in una linearità dei temi ed in una radice “popolare” degli spunti, coniugando al meglio basi vitali ed elaborazioni colte. Le linee melodiche sono tutte riconoscibili mentre le strutture sono rielaborate per consentire il connubio tra orchestra e combo jazz.
Da questo punto di vista il disco rende evidente un lavoro ragionato e di lunga durata dato l’eccellente risultato di integrazione tra le parti, certamente non raggiungibile in modo estemporaneo.
 
Ci sono momenti in cui le due componenti si alternano con passaggi generalmente favoriti dai pianissimi, sempre usati con intelligenza nelle sfumature tra un episodio e l’altro; Otto e mezzo  e Il Padrino sono proposti con questo approccio, in cui la verve classica del grande ensemble si alterna a momenti che lasciano spazio ad una jazz caleidoscopico; si ascolti il ¾ del primo brano oppure il sapiente alternarsi dei vari movimenti per la colonna sonora di Coppola, in cui la ballata jazz è seguita da un crescendo orchestrale, un mood tangato sfocia in un bop urbano, un contrappunto tra piano ed archi porta al finale latino. Veramente un gioiello di composizione prima ancora che di riesecuzione.

Il jazz predomina leggermente nel tempo dispari della prima parte del Gattopardo, dallo swing a sapore impressionista, seguita da una parte in cui pianissimi e fortissimi vengono legati da un gran lavoro del cello; raffinatezza nella modernità.
Il jazz ancora marchia decisamente la conclusione de La Dolce Vita, peraltro molto compatibile con il mood del genere americano.

L’orchestra ha invece la parte principale in brani come La strada, giocata tra viola e violino e con l’entrata della tromba a schema quasi concertante.

Da sottolineare l’unico pezzo autografato da Fonzi, Enchantment, evidente omaggio a Rota; la tensione delicata nell’arrangiamento fa apparire il brano omologo al resto del repertorio, tutto a merito del compositore e degli esecutori.

Fabrizio Bosso (tromba, flicorno), Claudio Filippini (pianoforte), Rosario Bonaccorso (contrabbasso), Lorenzo Tucci (batteria) con la London Symphony OrchestraStefano Fonzi firmano un bellissimo album che riesce a coniugare rispetto della matrice originale, visione innovativa, impegno musicale e risultato artistico.

Temiamo che la cosa passi inosservata come tante nel marasma della mediocrità e della superficialità attuale.  Per quello che è in nostro potere formuliamo un invito sincero: aprite mente ed orecchie e dedicateci il tempo giusto, ne resterete incantati così come il titolo promette (e mantiene).


Condividi:


Track List:

  • Otto e mezzo
  • Romeo e Giulietta
  • Amarcord
  • Enchantment
  • Il Gattopardo
  • La strada
  • Il Padrino
  • Il ragazzo di borgata
  • La Dolce Vita

http://www.protosound.net Pyxel.it Marte Live Mk Records A Buzz Supreme