20/06/2011 | di ENZA FERRARA
Luoghi atipici, sound ricercato e abbastanza complesso, quattro album già pubblicati e nuova uscita per i bolognesi Eveline (t.o., drums & percussions; l.x. guitars & off-line electron ics; g.c., bass guitar & backing vocals; d.m., organs, vox & synthesizers).
Alphaomega (αω), è il titolo dell’album che ha visto impegnate, nella produzione, due etichette italiane, Urtovox e Locomotiv, e due internazionali, la Sonic Vista Recordings (Uk) e la BorowkaMusic (De/Pl). Otto tracce per mettersi in viaggio verso una meta sconosciuta. Un giro spaziale e post-rock come si deve, in cui l’unica cosa da fare è chiudere gli occhi e “viaggiare” (Interstellar). Αω prosegue dalla prima traccia fino all’ottava decisa, forte ed ha la capacità di risultare un prodotto coeso nonostante all’interno ci sia una miscela di stili e di sonorità che a tratti ricordano i Radiohead, a tratti i Tool.
Intima e sospesa è She’s from Mars, un pezzo affascinante che assomiglia ad un concept surreale. Dura nei toni è, invece, Last time at alpha centauri: terrena, poco eterea, quasi aggressiva. Chiude l’album Lunar 8: non c’è aria, non c’è spazio, non c’è gravità, qualche interferenza e poi l’infinità della sperimentazione del suono, undici intensi minuti e poi basta. Αω è un disco metafisico o un trip surreale.
Gli Eveline hanno avuto la capacità di creare un prodotto unico e coeso fatto di melodie complesse, come quelle del post-rock, che risulta poco scontato ed ha la capacità di lasciare col fiato sospeso. Ora abbandonatevi e viaggiate sulle note degli Eveline. Buon ascolto a tutti quanti.
Track List: