Enrico Rava - Easy living

Enrico Rava

Easy living

2004 - ECM

23/09/2004  |  di Christian Verzeletti

Il fatto che Enrico Rava sia una delle voci più espressive ed affermate del panorama jazzistico italiano ed europeo, premiato dalla critica ed applaudito dal pubblico, non deve far pensare a lui come ad un musicista accomodato sui propri allori.
Quello che è oggi, Rava lo deve ad un cammino lungo e a tratti tortuoso, oggetto anche di critiche, per il suo trasferimento in Argentina e negli Stati Uniti, e soggetto addirittura a periodi di ristrettezze, come gli anni spesi all’estero spesso senza una propria dimora.
Bisogna tenere conto di questo percorso per comprendere come Rava è arrivato ad “Easy living”, certo non attraverso una vita facile come sembra suggerire il titolo: dall’ammirazione per Miles Davis e Cecil Taylor alla vicinanza con Gato Barbieri e Massimo Urbani, Rava si è costruito poco alla volta una voce propria, capace di esprimere più che di suonare.
Per chi volesse approfondire, consigliamo l’autobiografia scritta con Alberto Riva, giustamente intitolata “Note necessarie” (Minimum Fax, 2004), con allegato un cd antologico rappresentativo delle fasi della carriera di questo trombettista.
“Easy living” è il passo successivo, non un punto d’arrivo, ma di certo un obiettivo raggiunto, mirato da tempo: con l’aiuto del piano di Stefano Bollani, della batteria di Roberto Gatto, del trombone di Gianluca Petrella e del contrabbasso di Rosario Bonaccorso, Rava coglie un suono dolceamaro, ormai per lui naturale (in questo senso è “easy”), spontanea conseguenza della ricerca di una vita.
Già l’attacco di “Cromosomi” ha lo spleen di chi ha scoperto il proprio punto di vista, gode del proprio scrutare e del mostrare agli altri i propri angoli segreti: i movimenti in coppia col contrabbasso, la risposta del trombone e le punteggiature del piano sono parti di dialoghi che si curano solo di comunicare ad personam.
Per questo in più di una traccia Rava giunge a distillare le note della propria tromba, con un’essenzialità spesso racchiusa in pochi minuti. La title-track e “Blancasnow” sono esempi di come l’“essere tromba” si crei uno spazio: è la sua voce che parla, con l’aggiunta di poco altro, e tanto basta.
“Easy living” è un disco romantico, anche quando, da vero spirito libero, si abbandona a tempi più mossi come nel rock’n’roll di “Algir Dalbughi”: ci vuole una grande maturità per arrivare ad un lavoro del genere e per gestirlo con equilibrio, senza scadere in una retorica intimista. È quella maturità che Rava possiede ormai in ogni ruga della pelle, in ogni capello bianco: basta osservarlo nella foto di copertina, avvolto in una tarda luce meditteranea, con quello sguardo silenzioso di chi sa quello che ha passato e quello che ancora sta cercando.
Questo è il disco di un animo inquieto, fattosi saggio, che si gode ogni attimo del proprio peregrinare e lascia che sia la musica a raccontare per lui.


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Track List:

  • Cromosomi|
  • Drops|
  • Sand|
  • Easy living|
  • Algir Dalbughi|
  • Blancasnow|
  • Travelling night|
  • Hornette and the drums thing|
  • Rain

Enrico Rava



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