Elle - People are dancing in the a.m.

Elle

People are dancing in the a.m.

2003 - URTOVOX / AUDIOGLOBE

12/02/2003  |  di Christian Verzeletti

Brusco cambio di direzione degli Elle, dopo l’uscita dalla band del chitarrista/cantante Marco Iacampo, ora dedito al progetto Goodmorningboy, e del bassista Fabio Coronin.
Già qualcosa si era intuito con la partecipazione alla compilation “Loser my religion # 2”, ma “People are dancing in the a.m.” segna proprio una svolta. Viene abbandonato l’italiano e soprattutto diminuiscono le dosi di chitarra e di rock nel senso classico, a favore di un suono più elaborato con abbondanza di campionature e programmazioni.
Teoricamente ci sarebbe da preoccuparsi, perché “Bruciamo ciò che resta” ci aveva messo davanti una band italiana capace di infiammare con un rock noir assolutamente inedito, eppure proprio quel disco lasciava intendere che gli Elle erano musicisti veri, ognuno con una propria identità. Da qui riparte infatti “People are dancing in the a.m.”: i sopravvissuti non ereditano solo il nome del gruppo, ma anche, è il caso di dirlo, il marchio con tanto di know how.
Se prima il rock degli Elle spiazzava per oscurità, ora lo stesso è luminoso e disteso, quindi più orientato verso il pop. Volendo fare dei nomi (stranieri, perché di italiani non mi viene in mente nessuno che si avvicini), direi i Mercury Rev, meno enfatici ed orchestrali, con l’aggiunta di qualche atmosfera eterea cara ai Motorpsycho, ma non è che ciò dica molto. Dice già qualcosa, invece, la copertina che vede le figure dei tre stilizzate e avvolte nella luce di un sole appena sorto, ma attenzione, perché questa solarità non corrisponde a facili immediatezze: con l’aiuto in produzione di Paolo Noselli Flores e con il supporto di Bruce Morrison, gli Elle hanno lavorato in profondità, tanto sulla particolarità di suoni ed effetti quanto sulla resa complessiva delle canzoni. Qui c’è un rock anni ’70 investito di una nuova luce, con una propensione indie e con una libertà di movimento assai rara.
Strumento principe del disco è il theremin a fiato, usato per dilatare più che infarcire i brani. Lo stesso si può dire dell’elettronica e delle chitarre, che arrivano a dare effetti space, quasi psichedelici. Una leggerezza, insomma, un’essere in aria, che non è da meno per impatto al rock di “Bruciamo ciò che resta”, titolo quanto mai profetico, e indicativo del processo di azzeramento della band, alla pari della risveglio mattutino di “People are dancing in the a.m.”.
È puramente soggettivo poi preferire le ballate carezzevoli e stralunate da novelli Neil Young (“Kiss me”, “My courtesy”), o le tracce più abilmente pop come “The rock” (sentite come questo brano vi rimane a girare in testa!). Quello che è certo è che il lavoro compiuto sui suoni sta ulteriormente estendendo le capacità degli Elle: un pezzo come “Everyday” beneficia dei noise e della melodia per ampliarsi in più strati che vanno oltre le solite composizioni rock.
“People are dancing in the a.m.” è il piccolo miracolo di un gruppo capace di resistere e reagire alle difficoltà della vita da emergenti. A dimostrazione che gli Elle sono già ben oltre questo stadio e che meritano molto di più dell’apprezzamento esclusivo dalla critica e di un pubblico ristretto.


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Track List:

  • People are dancing in the a.m.|
  • Good luck|
  • Resample rew|
  • John, the hammer|
  • The rock|
  • Everyday|
  • Lullaby (6 a.m.)|
  • All mine|
  • Kiss me|
  • My courtesy (have a nice day)|
  • Geezer|
  • Yellow man

Pyxel.it Mk Records http://www.protosound.net Marte Live A Buzz Supreme