06/10/2001 | di Christian Verzeletti
Eliades Ochoa è un mastro della musica cubana, uno dei protagonisti di quel capolavoro cinematografico-musicale che fu “Buena Vista Social Club”, ma, come per molti di quegli artisti, il loro lavoro è proseguito per anni prima del intervento salvifico di Ry Cooder.
Ochoa in particolare dirige dal 1979 il Cuarteto Patria che è da sessant’anni esatti interprete responsabile della tradizione musicale cubana; grazie alle sue doti di interprete e strumentista, il chitarrista di Santiago, già proposto per un Grammy con il precedente “Sublime illusion”, pubblica un tributo al quartetto andando a ripescare motivi popolari su cui molti dei musicisti dell’isola hanno basato la loro formazione.
L’operazione è quanto di più riuscito non solo per la qualità della proposta musicale, ma anche perché continua quell’opera di recupero storico-culturale iniziato da Wenders e Cooder.
La scelta dei brani scava letteralmente negli anni Quaranta e Cinquanta tra quelle canzoni che si sentivano suonare per strada o alla radio e che spingevano gli allora giovani musicisti a racimolare qualche spicciolo indispensabile per risentire e imparare i brani al juke box di qualche bar.
“Tributo al Cuarteto Patria” è un omaggio a Pancho Chobas e a tutti quegli artisti che hanno contribuito a mantenere accesa la musica fino all’arrivo del “Buena Vista Social Club”: son, bolero, chà e un abbondanza di ritmi caldi compongono un’opera di valore che non ha alcun momento di calo.
Senza intraprendere gli ormai inflazionati pellegrinaggi turistici all’isola, potete scoprirne gli storici punti d’incontro (“Son a la casa de la trova”) o assaporare il gusto del caffè tostato (“Calderito de tostar cafè”) o sentire il richiamo sensuale delle donne locali (“Me voy pa’ Sibanicù”, “Que murmuren”, “Que sabroseao!”).
Completano il disco un paio di classici come “Yiri yiri bon” e “Clara Bella”, proposti con la spumeggiante vitalità della miglior musica cubana, che non è da confondersi con quel misto commerciale di salsa e merengue spacciato in molti nostri locali.
Ochoa ha un tocco davvero sopraffino che avvia ogni canzone e poi la ricama rendendola ancora più visuale e stimolante. Se volete ballare, non rimarrete delusi, ma in questo cd c’è anche tempo per commuoversi (“Si en un final”), per ricordare, per studiare e anche per guardare oltre una tradizione che trova continuamente nuova linfa.
ELIADES OCHOA DISCOGRAFIA RECENTE:
TRIBUTO AL CUARTETO PATRIA
2000, YERBA BUENA / VIRGIN RECORDS ESPANA
SUBLIME ILLUSION
1999, HIGHER OCTAVE
SON DE SANTIAGO
1999, AUTHENTIC WORLD
OCHOA & SEGUNDO
1999, AUTHENTIC WORLD
THE LION IS LOOSE
1995, CORASON
Track List: