14/01/2008 | di Vito Sartor
Dal Giappone un power trio che canta i propri testi con tanto di imitazione dello slang americano. La band propone un hard rock vicino allo stoner della West Coast, ma il classico clone proveniente dal sol levante è molto abile e disinvolto nel riprodurre un sound da fine anni ‘80, balzando qua e là tra soluzioni hard rock, con tanto di accenni a scale pentatoniche e riff potenti o cimentandosi nel punk più sconvolto.
Gli Electric Eel Shock distruggono ogni schema prefigurato pescando a casaccio nella storia della musica rock: forse la loro missione planetaria è di invadere e annientare ogni genere tendente al rock and roll.
Per gli appassionati pop del Sol Levante l’ascolto di “Transworld Ultra Rock” è probabilmente qualcosa che non ci si può lasciar sfuggire, copertina compresa. Per noi, se non li si prende troppo sul serio, gli Electric Eel Shock possono essere divertenti.