Eels On Heels - Letters

Eels On Heels

Letters

2010 - Autoprodotto

Emergenti Alternative Elettronica, No Wave

22/04/2011  |  di Ambrosia J. S. Imbornone

Ottimo esordio per gli Eels on Heels, gruppo tranese di cui alcuni componenti hanno già alle spalle esperienze come la vittoria del concorso di Italia Wave nella sezione pugliese e la relativa apertura del concerto dei Placebo. Nelle tre canzoni di questo ep, che portano i nomi di tre lettere dell’alfabeto, riscontriamo sperimentazioni elettroniche convulse e magnetiche con suoni percussivi e taglienti, che rifuggono ogni costruzione melodica: esse associano la liquidità densa e spettrale dei synths a ritmiche frenetiche e fulminanti (si ascolti G) in strutture irregolari come atomi instabili, pronti ad assumere conformazioni ignote.

Quella degli Eels on Heels è un’indietronica estrema, immersa a capofitto nell’estetica no wave, come mostrano le atmosfere volutamente soffocanti dei pezzi, atte a riprodurre i paesaggi interiori e urbani dell’alienazione metropolitana; essa però mostra di conoscere anche la lezione dell’electro-rock nelle brevi tempeste di chitarre elettriche, aggiornata secondo i dettami dell’electronic-music, ma soprattutto delle ritmiche frante e nevrotiche dei These New Puritans e del loro dance-punk, o ancora secondo gli stilemi dell’alternative dance newyorkese di James Murphy e dei minimalismi del lo-fi dei Crystal Castles. Da questi ascolti il gruppo pugliese parte per costruire sui contrasti, sovrapponendo suoni cristallini e cupi rimbombi, beat elettronici e batteria nervosa, che crea suspense con marce perentorie e inquiete o si scatena nei marosi delle accelerazioni.
Il quartetto, composto da Thom (voce e batteria), Max (synths, toys, basso e chitarre), Safari (synths e percussioni) e Blonde (synth, chitarre), scompone le forme della canzone con voci effettate e lontane (che rammentano il krautrock) e suoni rarefatti, che si fanno eterei, volatili, eppure ossessivi nelle ripetizioni mantriche dei versi. Tra questi si segnalano le coppie in contrapposizione o in sequenza progressiva della seconda parte di N.

Gli Eels on Heels sfoderano una buona personalità, anche se forse servirebbe una forma più compiuta per i brani, e sonorità esterofile interessanti già pronte all’esportazione nella scena continentale, in primis nei club berlinesi: non a caso la band sta già provando a farsi ascoltare oltralpe ed ha in programma date proprio in Germania. Avanti così.


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Track List:

  • Y
  • N
  • G

http://www.protosound.net Marte Live Mk Records Pyxel.it A Buzz Supreme