Dulce Pontes - Momentos

Dulce Pontes

Momentos

2010 - Galileo

03/09/2010  |  di Vittorio Formenti

Dulce Pontes è ritenuta una delle più rappresentative artiste della musica portoghese. Partendo dalla tradizione del Fado elimina qualsiasi limite geografico e di genere accettando influenze balcaniche, greche, latine e virando spesso al pop tanto che qualcuno la definì un incrocio tra Barbara Streisand e Amalia Rodriguez. Questo 'Momentos' celebra il ventennale della cantante lusitana che, ricordiamo, venne alla luce tramite i canali televisivi e un certo showbiz quando ancora era molto giovane. Il lavoro è un felice ritratto di tutte le caratteristiche salienti della Pontes e, probabilmente, può essere considerata la migliore introduzione alla sua arte . Le caratteristiche distintive principali della quarantenne Dulce sono la verve interpretativa, la capacità di modulare le dinamiche della voce dando colore ad ogni passaggio, l’ecletticità di genere, il crossover di influenze etniche, la sapienza di valorizzare armonie semplici con voli vocali e arabeschi strumentali e, perché no, anche una precisa attenzione all’imprenditorialità commerciale. Tutto questo si ritrova nei due CD di 'Momentos', realizzati con registrazioni dal vivo in studio e in concerto, conferendo così una spontaneità evidente alla scaletta. Il primo disco documenta la vena più lusitana della cantante che tuttavia mai si limita alla filologia. La cifra di maggior rilievo è certamente la forza interpretativa, la personalità che sa dipingere anche solo a fonemi la macchietta popolare delle nubili e delle sposate in 'Fadinho serrano', la storia di un personaggio in 'Júlia Galdéria', l’intensità del timore in 'Medo', il senso del dramma e del destino in 'Naufrágio', la sintesi tra tristezza e fierezza in 'Lágrima'. Le armonie sono semplici e le melodie mai alterate; tuttavia c’è sempre il passaggio inatteso, variato sia per il contributo di una strumentazione cosmopolita che va dall’oboe all’ukulele, dal bouzuki al corno inglese ma soprattutto per l’elasticità e la dinamica della voce. Il secondo CD rappresenta più compiutamente l’aspetto internazionale della produzione di Dulce, con anche qualche momento di una certa stucchevolezza. Il duetto con Carreras in 'Todos somos um', inno ufficiale delle Nuove 7 Meraviglie del Mondo, la riesecuzione della morriconiana 'Amor a Portugal' (tema di 'C’era una volta il West'), il duetto con Dalars in 'O mar e tu' con improbabili cenni alla canzone napoletana stridono un po’ rispetto al resto, così come la conclusiva 'Nu' non pare avere una direzione precisa. Come si diceva, disco rappresentativo con molti momenti di qualità e qualche cedimento, così come tipico della storia dell’artista. Comunque voce di gran classe, piacevolissima all’ascolto e assolutamente da conoscere.


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Track List:

  • CD 1
  • Fadinho serrano
  • Verde pino, verde mastro
  • Júlia Galdéria
  • Medo
  • Lágrima
  • Naufrágio
  • Fado os maias
  • Uma mulher na cidade
  • Canção do mar.
  • CD 2
  • Canção de embalar
  • O Infante
  • No ano que vem
  • Por esse mar
  • Todos somos um
  • Amor a Portugal / Your Love
  • O mar e tu
  • Nu

Dulce Pontes



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