13/02/2012 | di Davide Maestri
Daniel Ocean e la sua banda del film Ocean’s Eleven non centrano questa volta e nemmeno il famigerato Lupin o i ragazzi di The Italian Job.
Days Before The Robbery è il secondo e nuovo album dei Dogs in a Flat band emergente italiana. Nonostante il titolo possa trarre in inganno l’album è una profonda riflessione sulla società moderna con un particolare sguardo a chi vi è a margine.
I Dogs in a Flat sono un gruppo veneto nato nel 2007 dalla passione di cinque ragazzi. Nello stesso anno esce Demons in love che permette loro di emergere in radio, concerti e diverse interviste. Le percussioni di J.Buttignon e il violino e la voce di Federica Capra sono le peculiarità sonore di questo gruppo, accompagnate da M.Scarpulla alla chitarra e voce, P.Pellizon al basso e Lisa Cappellazzo alla batteria. Days Before The Robbery è come detto il secondo album della band che si muove nel panorama Indie Rock inglese con pesanti contaminazioni Country.
Il disco affronta dal punto di vista di chi attende un evento così forte come una rapina tutte le problematiche e le riflessioni annesse. Frammenti di vita, desideri infranti e sogni. Il Country in stile U.s.a. viene fuori in Old Dirt Road una traccia che da sola vale l''ascolto dell'album; e la prima traccia dell’album Peggy’s Night anche se con meno vigore. Si alternano pezzi più determinati come Steel Horse e Raised On Radio a ballate degne del far west. Trovare delle similitudine non è mai facile nel mondo musicale ma per rendere l’idea possiamo dire che alcune sonorità dei Dire Straits e le intensità oscure dei Cranberries vengono sicuramente in mente anche se condite dalla solita aria da deserto texano. Le riflessioni sul progresso e sulla vita nella nostra società e di come non si cambia nonostante la vita emergono ad un’osservazione più approfondita.
"Perché il banco vince sempre. Se giochi a lungo e non cambi mai la posta il banco ti frega a meno che, quando si presenta la mano giusta, non scommetti il massimo e te lo porti via tu il banco" diceva George Clooney nei panni di Daniel Ocean nella rapina più famosa del cinema moderno.
I Dogs in a Flat ci portano attraverso le loro ballate e le vite di uomini ai confini della società proprio a questa riflessione. Vivere schiacciati dalla routine senza vincere i mali nostri dell'anima e della società o rischiare tutto per ciò in cui si crede in un gesto disperato e assoluto. Un album che dimostra che il Country è una contaminazione molto viva in Italia e che l'Indie non è una specialità anglofona. Un disco che merita l'ascolto da chiunque apprezzi la musica e l'intensità che vi è dietro.
Track List: