Dinosaur Jr. - Beyond

Dinosaur Jr.

Beyond

2007 - Fat Possum

07/06/2007  |  di Christian Verzeletti

A dispetto dell’età e della storica sigla, quella dei Dinosaur Jr. non è una reunion da dinosauri del rock. Se da una parte è chiaro che stiamo vivendo un’era da Jurassic Park, con creature estinte riportate in vita in modo discutibile, dall’altra non ci si può che soprendere quando ci si trova di fronte a rari esemplari come successo con New York Dolls, Radio Birdman, Mission of Burma e appunto Dinosaur Jr.
J. Mascis e Lou Barlow avranno i capelli bianchi, la schiena incurvata e qualche arto che rischia l’atrofia, ma stanno in piedi e scorazzano uno di fianco all’altro come se non si portassero vent’anni di storia e dieci di incomprensioni e progetti solisti sulle spalle.
Non è dato sapere la ragione del titolo – sarà forse che i protagonisti hanno sentito di aver valicato le loro categorie temporali? -, ma, comunque sia, “Beyond” è un disco sorprendente, che va oltre qualunque attesa e più rosea previsione.
Tutto sembra ripartire dai tempi di “Bug”: questa raccolta non avrà l’influenza fondamentale che i primi dischi della band ebbero sugli anni ’90 e oltre (“beyond”, ah!), ma ha un valore comunque raro, proprio perché i tempi sono cambiati e manca quel contesto nato e cresciuto attorno a band come i Dinosaur Jr.
“Almost ready” gira subito vivissima con colpi duri e una chitarra solista che sale in cattedra fregandosene di pulizie ed equilibri sonori. Giocando su distorsioni acide e dinamiche deflagranti i tre riescono nell’impresa di ricreare quegli slanci improvvisi che bucavano le orecchie ai tempi di “You’re living all over me”. Ne è esempio anche “Crumble” che si appiccica adosso in maniera dolente prima di lasciarsi travolgere da un furore elettrico.
Tra chitarre che suonano infastidite grazie alla tecnica distorta di Mascis (unico guitar hero emerso dall’underground anni ’80), compaiono sempre i fantasmi di Neil Young & Crazy Horse, ma, per chissà quale alchimia, Mascis, Barlow e Murphy si compensano istintivamente, al punto che Barlow scrive e canta due pezzi tra i più emozionanti.
In una scaletta bruciante, senza cali di tensione, ci stanno anche “This is all I came to do”, che sembra una dichiarazione d’intenti del proprio ritorno, e persino il finale di “Pick me up” che rasenta l’hard più enfatico, ma su tutto spicca lo sconquasso di una “It’s me” che rimane incisa a fondo sin dall’attacco del primo colpo di batteria.
Trovano senso anche alcuni passaggi più calcati e un paio di pseudo-ballate acustiche, buone a variare l’andamento del disco. Prima di tornare a chiudere con l’incedere spietato di “Lightning Bulb” e l’epica malata, ossessiva di “What if I knew”.
Alla fine viene da pensare che l’oltre di “Beyond” possa indicare anche un futuro che aprirebbe una insperata seconda fase nella discografia dei Dinosaur Jr.


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Track List:

  • Almost Ready|
  • Crumble|
  • Pick Me Up|
  • Back to Your Heart|
  • This is All I Came to Do|
  • Been There All the Time|
  • It´s Me|
  • We´re not Alone|
  • I Got Lost|
  • Lightning Bulb|
  • What if I Knew

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