Nonostante continuino a fioccare attestati di stima da parte d’illustri colleghi e di molti addetti al settore, nonostante abbiano tenuto concerti in qualsiasi angolo della nostra penisola e nonostante l’immensa mole di materiale prodotto in venticinque anni di attività, il grande pubblico sembra non essersi ancora accorto dei Diaframma e del suo deus ex-machina Federico Fiumani, consacrandoli a rimanere un fenomeno di nicchia.
Condannato, ormai da qualche tempo, tra i dannati nel limbo degli eterni “sconosciuti” ed incurante di tutto ciò che ruota attorno alla sua figura, Fiumani continua il suo sguazzare nell’entroterra musicale della nostra penisola autoproducendosi ogni volta che ne ha l’occasione, materiale nuovo o vecchio che sia. Ad otto mesi di distanza dalla singolare raccolta “Passato, presente”, il “cantautore-rock” fiorentino torna alla ribalta con l’ennesima ristampa.
“Albori però si distingue in modo sostanziale dall’originale pubblicato nel 1997, non solo nella forma e nella quantità (un cofanetto composto di cd + dvd), ma anche nel contenuto. Nove anni fa la scaletta comprendeva materiale del periodo ’79-’83, mentre oggi cambiano alcuni brani: gli inediti dei C. F. S. (acronimo di Cicchi, Fiumani e Susini) vengono lasciati fuori e al loro posto appaiono brani come “Specchi d’acqua”, tratto dalla compilation “Body Section” (1983), ed alcuni demo (sempre inediti) come “Sdoppiamento” e “In una finestra nera” risalenti allo stesso periodo.
I brani presenti appartengono ad un periodo che va dal 1980 al 1983, anni in cui i Diaframma ponevano le prime basi della new-wave italiana dando vita alla “rivoluzione rock” che muoveva i primi passi proprio dalle parti di Firenze. Un periodo in cui Fiumani vestiva i panni di chitarrista lasciando il ruolo di "prima donna" a Nicola Vannini (ora boss dell’Audioglobe, ndr), un periodo in cui l’accostamento ai Joy Division era quasi d’obbligo con una forma meno cantautorale, ricoperta di un velo sonoro più tetro di quella attuale.
Brani come “Pioggia” e “Illusione ottica” (il primo singolo), come “Effetto notte”, “Pop art”, “Xavier Hollander” e Altrove”, che costituivano l’EP del Febbraio ’83, o come “Circuito chiuso” (accluso alla fanzine Free!), mostrano l’altra faccia (la prima) dell’arte compositiva di Fiumani, quella più vicina al filone dark/ new-wave. Il tratto inconfondibile dell’artista fiorentino si riflette anche nei testi, in cui si dimostra in grado di tradurre immagini e sensazioni in poesia a tratti cupa ed ossessiva.
Tra gli altri, troviamo i demo di brani rari come “Saudade”, “Disagio”, “Nevrosi”, “Bananamoon” (versione primordiale del brano “Amsterdam”, ndr) e la cover di “Ceremony” dei Joy Division.
Alla fine dei conti, “Albori” è una raccolta di materiale della primissima ora, importantissima sia per gli aficionados sia per i nuovi adepti, arricchita poi da materiale video d’archivio, non proprio di qualità, ma pur sempre una rarità: il videoclip di “Altrove”, un live a Ferrara del 1983, il video della reunion con Vannini del 1993 e l’esordio di Miro Sassolini (secondo vocalist del gruppo, ndr) alla voce.
Ah! Dimenticavo, la copertina, la consueta dedica di Fiumani all’arte figurativa: “High life” di Tranquillo Cremona.
Track List: