Mummie incoscienti<small></small>
Emergenti − Songwriting

Davide Matrisciano

Mummie incoscienti

2016 - Terre Sommerse/LaChimera Dischi
23/01/2017 - di
Quali sono i legami tra le domande fondamentali dell`uomo?  Sono due elementi che si incontrano: uno è il reale e l`altro è costituito dalla parte eterea che Davide Matrisciano è riuscito a unire coi commenti musicali, creando un`atmosfera sensoriale a livello corporeo. Dopo qualche anno da Il profumo dei fiori secchi (2014) il cantautore campano presenta Mummie incoscienti, che sembra riduttivo definire album perchè è un`esperienza di ambigua meditazione teatrale psichedelica, da consigliare a chiunque abbia voglia di vivere veramente un progetto come stimolo.

   Risulta veramente difficile spiegare come Davide Matrisciano presenta i suoi brani perchè dopo una prima fase di stordimento per le assonanze con Battiato, l`ascoltatore viene spinto a volersi impegnare per comprenderlo, a voler far proprie le sue parole, chiedendosi cosa ci vuole comunicare, finendo per immergersi in un luogo storico, come lo sono le indagini, con il mistero che nasce dai grandi quesiti e quella sensazione di sollevamento tipica dell`infinito. In Mummie incoscienti, ci siamo noi anche coi nostri limiti, ci sono l`amore e la morte con lo stretto legame indissolubile che nasce da entrambe e che spesso si fondono, ci sono i ricordi, ma ci sono soprattutto racconti spesso oscuri, ma resi affascinanti da musiche ed arrangiamenti che sembrano indissolubili dalle parole, con lo stesso impeto poetico della ritualità. Matrisciano stupisce, stimola, incanta, racconta e osserva, gioca col mistero, affrontando temi spesso legati al cerimoniale, da quello più canonico del cimitero in Coemeterium Point fino a quello che sfocia nell`ipocrisia ne Le ceneri delle nostre maschere.

   Il cantautore presenta testi pensati, con citazioni più o meno celate, dando un senso a ogni singola parola che richiede attenzione per essere posta nell`insieme, creando concetti umani, quanto attuali anche quando narra della condanna di un Papa già sepolto perchè dopotutto la storia è fatta proprio da Mummie incoscienti, non sapendo di essere protagonisti. Musicalmente riesce a rendere i synth e le chitarre acide il giusto sostegno narrativo, spesso in contrapposizione ai testi, creando un aere viscerale che porta all`abbandono dell`ascoltatore in una dimensione di suoni che accompagnano le parole, quelle stesse parole che ai primi ascolti sembravano troppe per poi diventare un perfetto equilibrio; difficilmente in un album con testi così elaborati si riesce a rendere orecchiabile il brano, ma Davide Matrisciano proprio in questo modo non ci fa essere mummie, rendendoci coscienti e stimolati a voler capire, a voler far proprio ogni concetto. In brani come Applauso per una strage riesce a rendere tangibile il pathos della crudezza del momento e la Genesi dei bicorpi permette di immaginare fluttuare queste linee che compongono l`essere umano come nelle illustrazioni dell`artista Ciccio Capasso presenti nel booklet di Mummie Incoscienti. La qualità musicale è stata affidata a musicisti di rilievo come Claudio Romano alla batteria, Michele Signore al violino e mandoloncello, Marco Pescosolido al violoncello, Andrea Palazzo alle chitarre e Mario Formisano al basso, oltre al mastering e post-produzione.

   Davide Matrisciano conclude con I poeti se ne vanno il suo album, dimostrando che le parole possono essere ancora bagnate di inchiostro e avere vita.

Track List

  • Processo all`uomo invisibile
  • Brindisi precoce
  • La genesi dei bicorpi
  • Le ceneri delle nostre maschere
  • Coemeterium Point
  • Applauso per una strage
  • Una stanza abituale
  • Divertimenti estivi
  • Farfalle incolori
  • Inseguendo il mare
  • I poeti se ne vanno

Davide Matrisciano Altri articoli